Truffa online nel 2026: come raccogliere le prove, denunciare e recuperare i soldi
Nel 2026 in Italia chi subisce una truffa online ha di regola tre mesi per la querela e fino a 13 mesi per contestare alla banca un pagamento non autorizzato, ma il sito del truffatore può sparire in poche ore. Con ProofSnap catturi subito sito, conversazioni e ricevute in pacchetti con impronte SHA-256, da allegare alla denuncia e alla contestazione.
Radim progetta il formato del pacchetto di prova di ProofSnap: impronta SHA-256 per ogni file di contenuto, manifest firmato, ancoraggio OpenTimestamps e marca temporale qualificata eIDAS. Questa guida non sostituisce il parere di un avvocato.
Norme principali citate in questa pagina: art. 640 del codice penale per il reato di truffa · art. 9 del d.lgs. 11/2010 per contestare alla banca un pagamento non autorizzato · art. 2712 del codice civile per il valore probatorio delle catture
Sei appena stato truffato: in che ordine muoverti
- Non chiudere nulla e cattura sito, conversazioni e ricevute.
- Chiama la banca per bloccare la carta o tentare il richiamo del bonifico.
- Contesta per iscritto il pagamento, allegando le prove.
- Presenta la denuncia-querela, di regola entro tre mesi, meglio subito.
Le prove online spariscono prima di qualsiasi termine di legge.
1. Che cosa fare subito, passo per passo
Le truffe online crescono: secondo i dati della Polizia Postale riportati dall’ANSA, nel 2024 i casi trattati sono stati 18.714 e le somme sottratte 181 milioni di euro. Nelle prime ore conta l’ordine in cui ti muovi.
Passo 1: non chiudere nulla
Non chiudere le schede, non cancellare i messaggi e non scrivere al truffatore: potrebbe cancellare tutto appena capisce di essere stato scoperto.
Passo 2: cattura le prove
Cattura con ProofSnap il sito, l’annuncio o il profilo, le conversazioni e le pagine con le ricevute di pagamento, ciascuno in un pacchetto separato.
Passo 3: chiama la banca
Blocca la carta con il numero che trovi sul retro o nell’app della banca. Se hai fatto un bonifico, chiedi subito di tentarne il richiamo.
Passo 4: contesta per iscritto
Invia alla banca la contestazione scritta, via PEC o dall’area riservata, allegando le prove. Per un pagamento non autorizzato hai al massimo 13 mesi dall’addebito, ma devi agire senza indugio.
Passo 5: presenta la denuncia
Presenta la denuncia-querela alla Polizia Postale, a un altro ufficio di polizia o ai Carabinieri, anche partendo dal servizio online della Polizia di Stato, e allega o consegna i pacchetti di prova.
2. Quali prove raccogliere per ogni tipo di truffa
In ogni caso servono tre cose: la pagina o il profilo del truffatore, la conversazione completa e la prova del pagamento. Se il sito è già sparito, cattura quello che resta: le email di conferma, i movimenti nell’home banking, le conversazioni ancora presenti.
Sito o negozio online falso
Cattura la pagina del prodotto, il carrello, le condizioni di vendita, la pagina dei contatti e la conferma d’ordine. Annota l’indirizzo esatto del sito: i siti falsi cambiano dominio spesso.
Annuncio su Subito, Vinted o Marketplace
Cattura l’annuncio, il profilo del venditore con le recensioni e la conversazione nella chat della piattaforma. Se la trattativa è proseguita su WhatsApp, cattura anche quella.
Phishing e falso operatore bancario
Cattura l’SMS o l’email, la pagina a cui porta il link (se è ancora online) e annota il numero da cui ti hanno chiamato. Non aprire di nuovo il link dal telefono con cui accedi alla banca.
Investimenti e cripto
Cattura la piattaforma di trading con il saldo mostrato, le conversazioni con il presunto consulente, i profili social che ti hanno contattato e le transazioni sull’explorer della blockchain.
Messaggio «Ciao mamma» e truffe via chat
Cattura la conversazione, il profilo del numero e la richiesta di pagamento con l’IBAN indicato. Conserva il numero anche se nel frattempo è stato bloccato.
Per le truffe con falsi annunci di lavoro c’è una guida dedicata alla truffa dell’offerta di lavoro; per i messaggi su WhatsApp quella su come usare una chat WhatsApp come prova di una truffa.
3. La denuncia
L’art. 640 del codice penale punisce «chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno». Se il fatto è commesso a distanza con strumenti informatici o telematici idonei a ostacolare l’identificazione, la pena sale alla reclusione da uno a cinque anni. Di regola la truffa, anche online, è procedibile a querela della persona offesa, e la querela va presentata entro tre mesi dal giorno in cui hai avuto notizia del fatto.
Con SPID o CIE puoi partire dal servizio di denuncia online della Polizia di Stato: invii una pre-denuncia, che va formalizzata entro le 48 ore successive presso un ufficio della Polizia di Stato, su appuntamento. Porta con te i pacchetti di prova o i relativi PDF.
4. Recuperare i soldi dalla banca
Pagamento non autorizzato. Se qualcuno ha usato la tua carta o il tuo conto senza la tua autorizzazione, in base all’art. 9 del d.lgs. 11/2010 devi comunicarlo alla banca senza indugio: «la comunicazione deve essere in ogni caso effettuata entro 13 mesi dalla data di addebito». La banca deve rimborsarti immediatamente e al più tardi entro la fine della giornata operativa successiva, salvo motivato sospetto di frode. La perdita può restare a tuo carico se hai agito in modo fraudolento o se hai violato con dolo o colpa grave gli obblighi previsti per l’uso dello strumento di pagamento.
Pagamento disposto da te. Se hai inserito tu stesso l’ordine di pagamento, per esempio un bonifico al finto venditore, il pagamento è di regola autorizzato. Se hai pagato con carta merci mai arrivate puoi chiedere lo storno (chargeback) previsto dai circuiti: come spiega la Banca d’Italia, questa tutela si basa su accordi contrattuali, con termini generalmente non superiori a 120 giorni dall’addebito. Un bonifico già accreditato è molto più difficile da recuperare: chiedi subito alla banca di tentarne il richiamo.
Se la banca rifiuta. Dopo il reclamo scritto puoi ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario: il ricorso costa 20 euro, rimborsati se è accolto anche solo in parte, e va presentato entro 12 mesi dal reclamo. Per gli acquisti su marketplace come Temu, Shein e AliExpress trovi i passaggi nella guida su rimborso e chargeback.
5. Che valore hanno le catture
Nel processo civile, ai sensi dell’art. 2712 del codice civile le riproduzioni informatiche «formano piena prova dei fatti e delle cose rappresentate, se colui contro il quale sono prodotte non ne disconosce la conformità ai fatti o alle cose medesime». Per la giurisprudenza il disconoscimento deve essere chiaro, circostanziato ed esplicito. Un pacchetto con il codice della pagina, i metadati e le impronte dei file offre molti più elementi di una sola immagine per replicare a un eventuale disconoscimento, e resta disponibile anche quando il sito del truffatore non c’è più.
Ai sensi del regolamento eIDAS una marca temporale qualificata gode della presunzione di accuratezza della data e dell’ora che indica e di integrità dei dati a cui si riferisce. La presunzione riguarda data, ora e integrità, non la veridicità del contenuto catturato.
6. Attenzione alla truffa del recupero
Dopo una truffa arrivano spesso messaggi di presunti avvocati, agenzie o hacker che promettono di recuperare i soldi in cambio di un anticipo. È quasi sempre un secondo truffatore, che sa già che hai perso del denaro. Diffida anche delle comunicazioni che sembrano provenire dalle forze di polizia e chiedono un pagamento: la Polizia Postale mette in guardia contro queste false comunicazioni. Cattura anche questi messaggi: fanno parte della stessa vicenda.
7. Che cosa contiene il pacchetto
proofsnap_sito_truffa.zip
I file principali dell’archivio creato catturando una pagina:
A seconda del piano l’archivio contiene da 11 a 15 file. La verifica si può ripetere con gli script inclusi, con il nostro Verificatore di autenticità o con lo strumento open source con licenza MIT. Puoi anche scaricare un pacchetto di esempio.
I metadati registrano anche la risoluzione DNS del dominio e le intestazioni HTTP della risposta: utili quando il sito truffa cambia indirizzo o sparisce. La firma RSA sul manifest lega tra loro le impronte. A partire dal piano Professional, e con lo SnapPack, il manifest viene ancorato alla blockchain Bitcoin tramite OpenTimestamps; con il piano Enterprise o Company, o con i crediti eIDAS, riceve la marca temporale qualificata di Disig a.s., prestatore di servizi fiduciari qualificato iscritto nell’elenco di fiducia dell’UE.
8. Quanto costa ProofSnap
Fatturiamo in dollari statunitensi. Gli importi in euro sono indicativi, calcolati al cambio di settembre 2026 (un dollaro vale circa 0,866 €); il cambio applicato è quello dell’emittente della tua carta.
Una sola truffa
4,99 $ una tantum
circa 4,30 €
Lo SnapPack è un acquisto singolo per un numero fisso di catture, con ancoraggio OpenTimestamps. Nessun abbonamento e nessun rinnovo automatico.
Acquista uno SnapPackPiù casi da seguire
16,99 $/mese
circa 14,70 €
Il piano Professional include 200 catture al mese e l’ancoraggio OpenTimestamps. Il periodo di prova di sette giorni richiede una carta di credito; se disdici entro i sette giorni non ti viene addebitato nulla.
Inizia il periodo di provaMarca temporale qualificata eIDAS
28,99 $/mese
circa 25,10 €
Il piano Enterprise aggiunge la marca temporale qualificata eIDAS, con la presunzione di accuratezza della data e dell’ora e di integrità dei dati. Per studi legali e associazioni di consumatori c’è anche il piano Company, con una licenza per ogni utente.
Scopri EnterpriseUna precisazione. Il piano base Essential, a 8,99 $ (circa 7,80 €) al mese, non include l’ancoraggio OpenTimestamps, disponibile dal piano Professional e con lo SnapPack. Per documentare una sola truffa lo SnapPack è la scelta più semplice. Tutti i piani sono sulla pagina dei prezzi.
9. Domande frequenti
Che cosa devo fare subito dopo una truffa online?
Non chiudere nulla, cattura il sito, le conversazioni e le ricevute di pagamento, blocca la carta con il numero che trovi sul retro o nell’app della banca e, se hai fatto un bonifico, chiedi subito di tentarne il richiamo. Poi contesta per iscritto l’operazione alla banca e presenta la denuncia-querela.
Entro quando devo presentare la denuncia?
La truffa è di regola procedibile a querela della persona offesa, e la querela va presentata entro tre mesi dal giorno in cui hai avuto notizia del fatto. Conviene non aspettare: le prove online spariscono molto prima.
Posso fare la denuncia online?
Sì, con SPID o CIE puoi inviare una pre-denuncia dal servizio online della Polizia di Stato. Va poi formalizzata entro le 48 ore successive presso un ufficio della Polizia di Stato, su appuntamento.
La banca mi deve rimborsare?
Se il pagamento non l’hai autorizzato tu, la banca deve rimborsarti immediatamente e al più tardi entro la fine della giornata operativa successiva, salvo motivato sospetto di frode. La perdita può restare a tuo carico se hai agito in modo fraudolento o se hai violato con dolo o colpa grave gli obblighi previsti per l’uso dello strumento di pagamento; negli altri casi di utilizzo indebito, al massimo 50 euro. Devi comunicare l’operazione senza indugio e comunque entro 13 mesi dall’addebito.
E se il pagamento l’ho fatto io, convinto dal truffatore?
Se hai inserito tu stesso l’ordine, per esempio un bonifico al finto venditore, il pagamento è di regola autorizzato. Se hai pagato con carta merci mai arrivate puoi chiedere lo storno (chargeback) previsto dai circuiti, che si basa sugli accordi contrattuali e ha termini generalmente non superiori a 120 giorni dall’addebito. Un bonifico già accreditato è molto più difficile da recuperare.
Se la banca rifiuta, che cosa posso fare?
Dopo il reclamo scritto alla banca puoi ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario. Il ricorso costa 20 euro, che ti vengono rimborsati se è accolto anche solo in parte, e va presentato entro 12 mesi dal reclamo.
Uno screenshot della truffa basta come prova?
In una causa civile uno screenshot è una riproduzione informatica: fa piena prova finché la controparte non ne disconosce la conformità in modo chiaro, circostanziato ed esplicito. Una cattura con codice della pagina, metadati e impronte SHA-256 offre molti più elementi, e resta disponibile anche quando il sito è già sparito.
Qualcuno mi offre di recuperare i soldi a pagamento: mi posso fidare?
No. Chi promette di recuperare i soldi di una truffa in cambio di un anticipo è quasi sempre un secondo truffatore.
L’ancoraggio su blockchain ha valore legale?
È una prova tecnica che il giudice valuta secondo il suo prudente apprezzamento: dimostra che il pacchetto esisteva già al momento dell’ancoraggio. La presunzione legale sulla data e sull’integrità è riconosciuta alla marca temporale qualificata eIDAS.
Quanto costa ProofSnap?
Lo SnapPack è un acquisto singolo da 4,99 $ (circa 4,30 €), senza abbonamento. I piani mensili costano 8,99 $ (circa 7,80 €) per Essential, 16,99 $ (circa 14,70 €) per Professional e 28,99 $ (circa 25,10 €) per Enterprise, che include la marca temporale qualificata eIDAS. Per il periodo di prova di sette giorni serve una carta di credito.
Cattura le prove prima che il truffatore le cancelli.
Chiama subito la banca, ma cattura il sito prima che sparisca.
Inizia il periodo di provaIl piano Professional costa 16,99 $ (circa 14,70 €) al mese; per il periodo di prova di sette giorni serve una carta di credito. Lo SnapPack costa 4,99 $ (circa 4,30 €) una tantum.
Fonti
Testi normativi
- • Codice penale, truffa, su Normattiva
- • Codice penale, termine per proporre la querela, su Normattiva
- • D.lgs. 11/2010, notifica delle operazioni non autorizzate, su Normattiva
- • D.lgs. 11/2010, rimborso delle operazioni non autorizzate, su Normattiva
- • D.lgs. 11/2010, responsabilità del pagatore, su Normattiva
- • Codice civile, riproduzioni meccaniche, su Normattiva
- • Regolamento (UE) 910/2014 (eIDAS) in versione consolidata
Autorità e dati
- • Polizia Postale, denuncia per reati telematici
- • Polizia Postale, false comunicazioni delle forze di polizia
- • Banca d’Italia, domande frequenti sui pagamenti
- • Arbitro Bancario Finanziario, come presentare il ricorso
- • ANSA, resoconto 2024 della Polizia Postale sulle truffe online, 3 gennaio 2025
- • ProofSnap, strumento di verifica open source (licenza MIT)
Avvertenza: questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Per il tuo caso rivolgiti a un avvocato.