Cosa stabilisce la sentenza Cassazione 6024/2026?
La Corte di Cassazione, V Sezione Penale, con sentenza n. 6024/2026 (depositata il 13 febbraio 2026, pubblicata il 7 aprile 2026) ha stabilito che gli screenshot di messaggi WhatsApp scambiati tra vittima e indagato nelle cause di stalking ex Art. 612-bis CP possono essere acquisiti direttamente come prova, senza necessità di provvedimenti giudiziali ad hoc (es. sequestro di corrispondenza ex Art. 254 c.p.p.), purché non emergano dubbi sull'attendibilità della vittima. La sentenza ribalta l'onere: spetta all'imputato fornire la chat completa se intende contestare la versione della vittima. Per i contenuti tecnici dell'acquisizione restano applicabili l'Art. 2712 c.c. e gli standard forensi (es. ISO/IEC 27037) per evitare il disconoscimento.