Profilo LinkedIn falso nel 2026: come riconoscerlo, segnalarlo e conservarne la prova
Nel 2026, in Italia come altrove, un profilo LinkedIn falso si riconosce da pochi segnali: foto trovata altrove, esperienze che non trovano riscontro presso le aziende citate, pochi collegamenti e la fretta di spostare la conversazione fuori da LinkedIn. Prima di segnalarlo, cattura il profilo con ProofSnap: dopo la segnalazione può sparire, e con esso la prova.
Radim progetta il formato del pacchetto probatorio di ProofSnap: impronta SHA-256 per ogni file, manifesto firmato, ancoraggio OpenTimestamps alla blockchain Bitcoin e marca temporale qualificata eIDAS. Questa guida non sostituisce il parere di un avvocato o di un consulente del lavoro.
Quadro giuridico di questa pagina: art. 494 del codice penale per la sostituzione di persona · art. 5 della legge 604/1966 per l’onere della prova nel licenziamento · art. 8 dello Statuto dei lavoratori per i limiti alle indagini sui candidati
Sospetti che un profilo LinkedIn sia falso: che cosa fare
- Non rispondere a richieste di denaro, dati o documenti e non spostarti su WhatsApp o Telegram.
- Controlla i segnali: foto, esperienze, collegamenti, verifiche LinkedIn.
- Cattura il profilo e i messaggi prima che spariscano.
- Segnala il profilo a LinkedIn dal menu Altro.
- Denuncia alla Polizia Postale se hai perso denaro o qualcuno usa il tuo nome.
I profili falsi vengono rimossi o modificati in fretta: la prova va salvata prima della segnalazione.
1. I segnali di un profilo falso
Il fenomeno è enorme: nel primo semestre 2025 LinkedIn ha fermato circa 84 milioni di account falsi, la maggior parte già al momento della registrazione, e ha rimosso oltre 117 milioni di contenuti di spam e truffe, secondo il suo rapporto sulla trasparenza. I profili falsi, i cosiddetti fake, che sfuggono ai controlli devi riconoscerli tu. Nessun segnale da solo prova che un profilo sia falso, ma quando se ne sommano tre o quattro conviene fermarsi. Quelli che ricorrono più spesso:
- La foto. Troppo perfetta, da catalogo o generata da un’intelligenza artificiale: sfondo sfocato, orecchini o occhiali asimmetrici, capelli che si fondono con lo sfondo. Una ricerca inversa dell’immagine la ritrova spesso su altri siti con un altro nome.
- Le esperienze. Ruoli di rilievo in aziende note, ma senza descrizioni, senza date coerenti e senza colleghi di quelle aziende tra i collegamenti.
- I collegamenti e l’attività. Pochi collegamenti, nessun post, nessun commento, oppure centinaia di collegamenti con persone che non hanno nulla in comune tra loro.
- L’anzianità del profilo. La sezione «Informazioni su questo profilo» mostra da quando esiste il profilo e quali dati sono stati verificati.
- Il linguaggio. Testi generici, copiati o tradotti male, spesso uguali a quelli di altri profili.
- Il comportamento. Chi ti contatta ha fretta, promette molto e ti chiede di continuare su WhatsApp, Telegram o per email.
2. Falsi recruiter e false offerte di lavoro
Il profilo falso più diffuso è quello del finto selezionatore. Lo schema è quasi sempre lo stesso: un’offerta generosa per un lavoro facile, un colloquio veloce in chat, poi una richiesta. Può essere un pagamento per la formazione o l’attrezzatura, una copia del documento d’identità, le coordinate bancarie oppure un file da scaricare per il «test tecnico», che in realtà installa un programma malevolo.
Un’azienda seria non chiede soldi a chi cerca lavoro e non manda file eseguibili prima di un colloquio. Controlla sul sito ufficiale dell’azienda che l’annuncio esista davvero e che l’indirizzo email del selezionatore corrisponda al dominio dell’azienda. Se il contatto propone compiti pagati a cottimo, come mettere «mi piace» o scrivere recensioni, è la truffa dei task, che dopo i primi piccoli pagamenti chiede depositi sempre più alti.
In Italia la stessa truffa arriva anche per telefono. Dal 2025 molte persone ricevono chiamate da numeri italiani in cui una voce registrata dice «abbiamo ricevuto il tuo curriculum» e invita a proseguire su WhatsApp, dove parte l’offerta di compiti facili e ben pagati, come ha spiegato il Post. LinkedIn elenca gli altri segnali nella guida Riconoscere e segnalare le truffe.
Esiste anche il caso opposto: il falso candidato. Sono sempre più frequenti candidature con identità inventate o sottratte ad altri, a volte accompagnate da video manipolati (deepfake) durante il colloquio. Secondo una previsione di Gartner del luglio 2025, entro il 2028 un profilo di candidato su quattro nel mondo sarà falso. Nel luglio 2024 la società di sicurezza informatica KnowBe4 ha raccontato di aver assunto un ingegnere che aveva superato quattro colloqui video e le verifiche preassuntive con un’identità statunitense rubata e una foto ritoccata con l’intelligenza artificiale: era un finto lavoratore informatico nordcoreano, scoperto quando ha cercato di caricare un programma malevolo sul computer aziendale appena ricevuto.
3. Come verificare un profilo
Le verifiche di LinkedIn
Chi ha il badge di verifica, che molti chiamano spunta blu, ha confermato la propria identità, per esempio tramite il servizio Persona con un passaporto elettronico, oppure il proprio luogo di lavoro con un’email aziendale. Quest’ultima verifica è disponibile solo per alcune aziende, come spiega la guida di LinkedIn sulle verifiche. L’assenza di verifiche non prova che il profilo sia falso: molti utenti reali non le hanno fatte.
La ricerca inversa della foto
Carica la foto del profilo su Google Immagini o su TinEye. Se compare su altri siti con altri nomi, o in un archivio di immagini stock, chi gestisce il profilo non è chi dice di essere.
Le aziende e i colleghi
Apri la pagina aziendale indicata nelle esperienze e cerca la persona tra i dipendenti. Scrivi all’azienda all’indirizzo indicato sul suo sito ufficiale, non a quello fornito dal contatto.
Il nome fuori da LinkedIn
Cerca nome e cognome con la città e l’azienda. Una persona reale lascia tracce coerenti: albi professionali, pubblicazioni, siti aziendali. Un profilo falso di solito esiste solo su LinkedIn.
4. Segnalare e denunciare
Passo 1: cattura il profilo e i messaggi
Prima di segnalare, cattura il profilo, i messaggi ricevuti e l’eventuale annuncio di lavoro. Dopo la segnalazione, LinkedIn può rimuovere il profilo, e chi lo gestisce può cancellarlo o cambiarlo.
Passo 2: segnala il profilo a LinkedIn
Dal profilo apri il menu Altro, scegli Segnala/Blocca e segui le istruzioni, come spiega la guida di LinkedIn per segnalare profili falsi.
Passo 3: denuncia alla Polizia Postale
Se hai pagato, hai inviato documenti o qualcuno usa il tuo nome e la tua foto, sporgi denuncia. Puoi iniziare dal Commissariato di P.S. online della Polizia Postale e allegare la cattura. Per la denuncia di una truffa vedi anche la guida alle prove per polizia, banca e tribunale.
Se il profilo usa la tua foto o il tuo nome. Chi, per procurare a sé o ad altri un vantaggio o per recare ad altri un danno, induce qualcuno in errore spacciandosi per un’altra persona o usando un falso nome commette il reato di sostituzione di persona, punito dall’art. 494 del codice penale con la reclusione fino a un anno, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica. Nella denuncia allega la cattura del profilo falso e una prova che la foto è tua, per esempio il tuo profilo originale.
5. Per le aziende: il candidato con il CV falso
Se scopri dopo l’assunzione che esperienze o titoli erano inventati, il licenziamento è possibile se la falsità riguarda elementi rilevanti per le mansioni, ma devi dimostrarlo tu. L’art. 5 della legge 604/1966 non lascia margini: «L’onere della prova della sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo di licenziamento spetta al datore di lavoro». Il problema pratico è che il profilo LinkedIn si modifica in un minuto: quando nasce la controversia, la versione che hai letto durante la selezione può non esistere più.
Per questo conviene catturare il profilo pubblico del candidato quando lo valuti, insieme all’annuncio e al CV ricevuto. La cattura va però fatta nel rispetto della normativa sulla privacy:
- Solo ciò che serve. Secondo il parere 2/2017 del Gruppo di lavoro WP29 dei garanti europei della privacy, il fatto che un profilo sia pubblico non basta: puoi raccogliere i dati di un candidato solo se sono necessari e pertinenti per il lavoro offerto. Un profilo professionale come LinkedIn lo è di norma; un profilo privato su altri social di solito no.
- Informa il candidato. Lo stesso parere chiede di informare i candidati prima che partecipino alla selezione, per esempio nel testo dell’annuncio o nell’informativa privacy.
- Niente indagini sulle opinioni. L’art. 8 dello Statuto dei lavoratori vieta al datore di lavoro, anche ai fini dell’assunzione, di indagare sulle opinioni politiche, religiose o sindacali e su fatti non rilevanti per valutare l’attitudine professionale.
- Cancella ciò che non serve più. I dati di chi non viene assunto vanno di regola cancellati quando la selezione si chiude.
Se invece qualcuno dichiara di lavorare, o di aver lavorato, nella tua azienda senza che sia vero, i super amministratori della pagina aziendale possono chiedere a LinkedIn di rimuovere l’esperienza con un apposito modulo: secondo la guida su come segnalare informazioni inesatte, le informazioni segnalate vengono rimosse entro 14 giorni, salvo ricorso dell’utente. Cattura il profilo prima di inviare il modulo.
Se preferisci non farlo da solo, il nostro servizio cattura per te il profilo LinkedIn e i suoi post.
6. Quali prove conservare
Che tu sia la vittima di un finto recruiter o un’azienda che ha assunto la persona sbagliata, la domanda è la stessa: che cosa diceva quel profilo, e quando? Conserva:
- il profilo completo, con esperienze, formazione e la sezione «Informazioni su questo profilo»;
- i messaggi ricevuti su LinkedIn e, se la conversazione è proseguita altrove, anche quelli;
- l’annuncio di lavoro e la pagina aziendale citata;
- le ricevute di eventuali pagamenti e i documenti che hai inviato.
proofsnap_profilo_linkedin.zip
I file principali dell’archivio creato catturando un profilo:
A seconda del piano l’archivio contiene da 11 a 15 file. Chiunque può ricalcolare le impronte con gli script inclusi oppure con il nostro Verificatore di autenticità. Puoi anche scaricare un pacchetto di esempio.
Un pacchetto ProofSnap contiene da 11 a 15 file a seconda del piano: 11 con Essential, 12 con Professional e 15 con Enterprise e Company, ciascuno con la propria impronta SHA-256.
Una schermata del telefono mostra solo un’immagine con la data del tuo dispositivo, e la controparte può disconoscerla: per il codice civile le riproduzioni informatiche fanno piena prova solo se la parte contro cui sono prodotte non ne disconosce la conformità ai fatti. La cattura conserva anche il codice della pagina, l’indirizzo e un’impronta SHA-256 per ogni file; la firma RSA sul manifesto lega tra loro le impronte, e la marca temporale apposta sul manifesto rende rilevabile qualsiasi modifica successiva. Dal piano Professional, e con lo SnapPack, il manifesto viene ancorato alla blockchain Bitcoin tramite OpenTimestamps: l’ancoraggio dimostra che il pacchetto con il profilo catturato esisteva già al momento dell’ancoraggio.
7. Quanto costa ProofSnap
Fatturiamo in dollari statunitensi. Gli importi in euro sono indicativi, calcolati al cambio di settembre 2026 (un dollaro vale circa 0,866 €); il cambio applicato è quello dell’emittente della tua carta.
Un solo profilo
4,99 $ una tantum
circa 4,30 €
Lo SnapPack è un acquisto singolo per un numero fisso di catture, con ancoraggio OpenTimestamps. Nessun abbonamento e nessun rinnovo automatico.
Acquista uno SnapPackSelezione del personale
16,99 $/mese
circa 14,70 €
Il piano Professional include 200 catture al mese e l’ancoraggio OpenTimestamps. Il periodo di prova di sette giorni richiede una carta di credito; se disdici entro i sette giorni non ti viene addebitato nulla.
Inizia il periodo di provaMarca temporale qualificata eIDAS
28,99 $/mese
circa 25,10 €
Il piano Enterprise aggiunge la marca temporale qualificata eIDAS, utile se la controversia arriva davanti a un giudice. Per i team HR c’è anche il piano Company, con una licenza per ogni membro.
Scopri EnterpriseUna precisazione. Il piano base Essential, a 8,99 $ (circa 7,80 €) al mese, non include l’ancoraggio OpenTimestamps, disponibile dal piano Professional e con lo SnapPack. Per un solo profilo da documentare lo SnapPack è la scelta più semplice. Trovi tutti i piani nella pagina dei prezzi.
8. Domande frequenti
Come riconoscere un profilo LinkedIn falso?
Controlla la foto con una ricerca inversa dell’immagine, verifica che le esperienze trovino riscontro presso le aziende citate, guarda collegamenti e attività e apri la sezione «Informazioni su questo profilo», che mostra da quando esiste il profilo e quali dati sono verificati. Un altro segnale forte è la fretta di spostare la conversazione su WhatsApp o Telegram.
Come si segnala un profilo falso su LinkedIn?
Dal profilo apri il menu Altro, scegli Segnala/Blocca e segui le istruzioni. Prima di segnalarlo, cattura il profilo e i messaggi: dopo la segnalazione il profilo può essere rimosso o cambiato.
Creare un profilo falso è reato?
Può esserlo. Chi, per procurare a sé o ad altri un vantaggio o per recare ad altri un danno, induce qualcuno in errore spacciandosi per un’altra persona o usando un falso nome commette il reato di sostituzione di persona, punito con la reclusione fino a un anno. Se il profilo serve a farsi dare denaro, può configurarsi anche la truffa.
Come riconoscere un falso recruiter su LinkedIn?
Un falso selezionatore offre molto per un lavoro facile, fa un colloquio veloce in chat e poi chiede qualcosa: un pagamento, un documento d’identità, le coordinate bancarie, oppure ti chiede di scaricare e aprire un file. Un’azienda seria non chiede soldi a chi cerca lavoro. Controlla che l’annuncio esista sul sito ufficiale dell’azienda e che l’email corrisponda al suo dominio.
Un’azienda può controllare il profilo LinkedIn di un candidato?
Sì, se le informazioni sono necessarie e pertinenti per il lavoro offerto e se il candidato è stato informato del controllo, per esempio nell’annuncio o nell’informativa privacy. Il datore di lavoro non può invece indagare sulle opinioni politiche, religiose o sindacali del candidato né su fatti non rilevanti per valutarne l’attitudine professionale.
Si può licenziare un dipendente assunto con un CV falso?
Sì, se la falsità riguarda elementi rilevanti, ma la prova spetta al datore di lavoro. Poiché il profilo LinkedIn si modifica facilmente, conviene catturarlo durante la selezione insieme al CV ricevuto e all’annuncio.
Che cosa fa LinkedIn contro i profili falsi?
Nel primo semestre 2025 LinkedIn ha fermato circa 84 milioni di account falsi, la maggior parte già alla registrazione, e ha rimosso oltre 117 milioni di contenuti di spam e truffe. Offre inoltre le verifiche dell’identità e del luogo di lavoro, che compaiono come badge sul profilo.
Qualcuno ha creato un profilo LinkedIn con il mio nome o la mia foto: che cosa faccio?
Cattura subito il profilo falso e, se ce l’hai, il tuo profilo originale. Poi segnalalo a LinkedIn: dal menu Altro del profilo scegli Segnala/Blocca e segui le istruzioni. Se il profilo inganna altre persone spacciandosi per te, puoi sporgere denuncia per sostituzione di persona, allegando le catture.
Ho già pagato o inviato i miei documenti a un falso recruiter: che cosa faccio?
Contatta subito la tua banca per bloccare la carta o chiedere il richiamo del bonifico, cambia le password che hai condiviso e sporgi denuncia alla Polizia Postale, allegando le catture del profilo e dei messaggi. Se hai inviato un documento d’identità, dillo nella denuncia: potrebbe essere usato per aprire conti o stipulare contratti a tuo nome.
Quanto costa ProofSnap?
Lo SnapPack è un acquisto singolo da 4,99 $ (circa 4,30 €), senza abbonamento. I piani mensili costano 8,99 $ (circa 7,80 €) per Essential, 16,99 $ (circa 14,70 €) per Professional e 28,99 $ (circa 25,10 €) per Enterprise, che include la marca temporale qualificata eIDAS. Per il periodo di prova di sette giorni serve una carta di credito.
Cattura il profilo prima di segnalarlo.
Se il profilo sparisce o cambia, avrai la versione che hai visto tu.
Acquista uno SnapPackLo SnapPack costa 4,99 $ (circa 4,30 €) una tantum. Per il periodo di prova dei piani mensili serve una carta di credito.
Fonti
Testi normativi e autorità
- • Codice penale, su Normattiva
- • Legge sui licenziamenti individuali, su Normattiva
- • Statuto dei lavoratori, su Normattiva
- • Gruppo di lavoro WP29 dei garanti europei della privacy, parere 2/2017 sul trattamento dei dati sul posto di lavoro
- • Polizia Postale, Commissariato di P.S. online
LinkedIn, ricerche e stampa
- • LinkedIn, rapporto sulla trasparenza (in inglese)
- • LinkedIn, segnalare profili falsi
- • LinkedIn, verifiche sul profilo
- • LinkedIn, segnalare informazioni inesatte sul profilo di un altro utente
- • LinkedIn, riconoscere e segnalare le truffe
- • Gartner, comunicato del 31 luglio 2025 (in inglese)
- • KnowBe4, il finto lavoratore informatico nordcoreano, luglio 2024 (in inglese)
- • Il Post, la truffa telefonica del curriculum, 23 marzo 2025
Avvertenza: questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Per una denuncia rivolgiti a un avvocato; per un licenziamento, a un avvocato o a un consulente del lavoro.