Le caselle di posta vengono archiviate, le politiche di conservazione cancellano i messaggi e gli account vengono chiusi. Certifica lo scambio finché i messaggi originali sono ancora nella tua casella. Certifica il tuo scambio ↓

Certificazione di email come prova, la facciamo noi

Ti serve uno scambio di email come prova? Certifichiamo gli originali.

Un'email regge in giudizio in Italia quando la produci a partire dai file originali: salvi ogni messaggio come .eml o .msg e in 24 ore ProofSnap ne ricava una trascrizione con le intestazioni complete e marca temporale qualificata eIDAS. Ti serve esattamente quando la controparte ne disconosce la conformità ex art. 2712 c.c. Prezzo 2026: 59,99 $ (circa 55 euro).

Causa contrattuale, fattura non pagata, licenziamento, truffa o diffamazione? Se l'impegno decisivo è arrivato per email, la stampa nel tuo fascicolo ne è la versione più debole. Appena la controparte la disconosce, conta solo ciò che contiene il messaggio originale.

1Salvi i messaggi come file 2Paghi 59,99 $ (circa 55 euro) e li carichi 3Trascrizione certificata in 24 ore

Un'email stampata mostra il testo e perde tutto ciò che il giudice può far verificare. Il fascicolo certificato conserva la catena Received, il Message-ID, i collegamenti tra i messaggi e gli esiti di SPF, DKIM e DMARC così come registrati alla consegna, e li sigilla con una marca temporale qualificata eIDAS (presunzione di accuratezza ai sensi dell'articolo 41, paragrafo 2).

Non sai se i tuoi file sono utilizzabili? Scrivici e controlliamo un messaggio prima che tu paghi. Se non riusciamo a elaborare i tuoi file, ti accreditiamo l'intero importo.

Vediamo solo ciò che serve. Lavoriamo solo sui file che ci invii, trascriviamo solo lo scambio che ci chiedi e, dopo averti consegnato il fascicolo, cancelliamo tutti i tuoi dati dai nostri server.

Pagamento unico · nessun abbonamento · il fascicolo certificato resta tuo per sempre.

Consegna in 24 ore · Marca temporale qualificata eIDAS inclusa · Verificabile da chiunque

Esempio illustrativo. Ogni messaggio è numerato, così puoi richiamare il messaggio 7 e indicare la riga esatta su cui si decide la causa.

Di Radim Motycka, fondatore e responsabile tecnico di ProofSnap Aggiornato il
59,99 $
per scambio di email (circa 55 euro)
24 h
dalla conferma del pagamento
eIDAS
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23
paesi in cui i clienti usano ProofSnap (dato aggiornato ad agosto 2026)
Pagamenti sicuri con Stripe Verifica aperta e gratuita (licenza MIT) Disig a.s., prestatore di servizi fiduciari qualificato nell'elenco di fiducia UE Ancoraggio Bitcoin tramite OpenTimestamps

Ogni fascicolo può essere verificato gratuitamente da chiunque nel Verificatore di autenticità.

Risposta rapida

Come si trasforma uno scambio di email in una prova per il giudizio?

Salva ogni messaggio dello scambio come file originale (.eml o .msg), inviaci i file e in 24 ore consegniamo un fascicolo certificato. Ordiniamo lo scambio in base ai collegamenti nelle intestazioni, riportiamo ogni messaggio con le sue intestazioni, estraiamo ogni allegato e ne calcoliamo l'hash, firmiamo il manifest, lo ancoriamo alla blockchain Bitcoin e aggiungiamo una marca temporale qualificata eIDAS. I tuoi file originali restano intatti. Uno scambio costa 59,99 $ (circa 55 euro).

Cosa prova: che i tuoi file esistevano esattamente in quello stato non oltre il momento della marca temporale e che dal momento del sigillo non sono cambiati. Cosa non prova: chi stava alla tastiera. La nostra catena di custodia inizia quando riceviamo i file. ProofSnap è uno strumento per le prove, non consulenza legale.

Perché l'email stampata è la versione più debole della tua prova

La maggior parte delle persone porta all'avvocato una stampa in PDF o uno screenshot. È esattamente la forma del messaggio su cui non resta più nulla da esaminare. La certificazione dai file originali elimina le quattro debolezze qui sotto.

La stampa elimina le intestazioni

La stampa in PDF conserva il testo visibile e perde la catena Received, il Message-ID e gli esiti dell'autenticazione. Resta un'immagine di parole che chiunque avrebbe potuto scrivere.

Nessuna data dimostrabile

Un file sul tuo computer non ha una data indipendente e quella del file si può cambiare. La certificazione lo ancora con una prova Bitcoin tramite OpenTimestamps e con una marca temporale qualificata eIDAS, alla quale la legge collega una presunzione.

L'inoltro distrugge l'originale

Un inoltro normale crea un nuovo messaggio. Le intestazioni originali diventano testo del corpo e la firma DKIM non copre più ciò che riceve la controparte.

La casella non dura per sempre

Le politiche di conservazione cancellano la posta vecchia, i datori di lavoro chiudono gli account, i provider fanno pulizia. I file certificati restano tuoi qualunque cosa accada alla casella da cui provengono e portano con sé la catena di custodia che una copia semplice non ha. È lo stesso motivo per cui gli studi legali mettono in sicurezza le prove per tempo e non alla vigilia dell'atto di citazione.

Da "ho le email" a prova utilizzabile, in quattro passi

Il lavoro lo facciamo noi. Tu li salvi e ce li invii, al resto pensiamo noi e in 24 ore ricevi il fascicolo sigillato.

1

Salvi i messaggi come file

Un file per messaggio. In Outlook, Gmail, Thunderbird e Apple Mail bastano due clic, oppure trascini i messaggi in una cartella.

Vedi i passaggi esatti ↓
2

Ordini e paghi

Paghi una sola volta 59,99 $ (circa 55 euro) per il tuo scambio.

Paga 59,99 $
3

Carichi i file nella pagina sicura

Subito dopo il pagamento si apre una pagina di caricamento sicura. Metti ogni scambio in una cartella dedicata e indicaci il riferimento della pratica.

4

Certifichiamo e consegniamo

Uno ZIP firmato con la trascrizione numerata, gli originali conservati, gli allegati estratti, l'ancoraggio Bitcoin e la marca temporale eIDAS.

Il primo passo nel dettaglio

Come salvare le email come file

Nessun programma di posta salva un intero scambio in un unico file. Il procedimento è lo stesso ovunque: selezionare tutti i messaggi dello scambio e salvarli, un file per messaggio. Ecco il percorso esatto in ogni programma.

In Gmail

Gmail, un messaggio alla volta o tutto lo scambio insieme

  1. 1Apri il messaggio e clicca sui tre puntini in alto a destra.
  2. 2Scegli Scarica messaggio. Ottieni un file .eml con le intestazioni e tutti gli allegati.
  3. 3Per l'intero scambio spunta i messaggi nell'elenco, poi Altro > Inoltra come allegato, e inviali a te stesso o a noi. Ogni originale viaggia intatto dentro il nuovo messaggio.

Per uno scambio molto lungo puoi anche assegnargli un'etichetta dedicata ed esportare solo quella con Google Takeout, ottenendo un file .mbox. Leggiamo i file .mbox altrettanto bene quanto i file .eml.

In Outlook

Outlook, sul computer e nel browser

  1. 1Outlook classico per Windows: seleziona i messaggi dello scambio con Ctrl e trascinali direttamente in una cartella vuota sul desktop. Ognuno viene salvato come file .msg con i suoi allegati. Selezionandoli e premendo Ctrl + Alt + F li inoltri invece tutti come allegati.
  2. 2Nuovo Outlook: apri il messaggio, clicca su Altre azioni (i tre puntini) e scegli Salva con nome. In Outlook sul web lo stesso comando si chiama Scarica.
  3. 3Qualunque strada tu scelga, non usare Stampa né Salva come PDF. È l'unico formato in cui non resta nemmeno un'intestazione.

I formati .msg e .eml ci vanno bene allo stesso modo. Alla ricezione verifichiamo che i file portino davvero le loro intestazioni e, se manca qualcosa, te lo diciamo prima di certificare.

Thunderbird e Apple Mail

Thunderbird: seleziona i messaggi, clicca con il tasto destro e scegli Salva come. Ognuno viene salvato in un file .eml. Trascinare la selezione in una cartella dà lo stesso risultato.

Apple Mail: seleziona i messaggi e trascinali dall'elenco a una cartella del Finder. Ottieni un file .eml per messaggio, allegati compresi.

L'errore che ti costa la prova

Inoltra (quello normale): viene creato un nuovo messaggio, le intestazioni originali diventano testo del corpo e la firma DKIM non le copre più.

Inoltra come allegato: l'originale viaggia byte per byte dentro il nuovo messaggio e resta utilizzabile.

File salvati: la strada più sicura, quella che consigliamo.

I limiti di dimensione delle caselle spesso impediscono di inoltrare scambi voluminosi. Oltre i 20 MB circa usa direttamente la pagina di caricamento.

I file .eml e .msg si depositano in giudizio, la stampa in PDF li impoverisce

C'è un motivo tutto italiano per salvare i messaggi come file invece di stamparli: le specifiche tecniche del processo civile telematico ammettono espressamente questi formati tra gli allegati depositabili. L'elenco è lo stesso da oltre dieci anni: già l'art. 13 del provvedimento DGSIA del 16 aprile 2014 comprendeva la posta elettronica in formato .eml, purché contenga file nei formati consentiti, e il formato .msg, e nelle specifiche tecniche in vigore la materia è disciplinata dall'art. 16, che riprende lo stesso elenco e ammette anche gli archivi .zip, a condizione che contengano file nei formati previsti.

Il tuo avvocato può quindi depositare l'originale così come è stato trasmesso, non una sua fotografia. Attenzione a una cosa: la trascrizione in PDF e gli originali .eml o .msg sono tutti in formati depositabili, mentre i file tecnici di verifica del fascicolo (manifest, firma, marche temporali) servono al consulente e non rientrano nell'elenco, quindi si consegnano a parte. Fonte: specifiche tecniche del processo civile telematico, art. 16, testo aggiornato a settembre 2024. Sui formati e sulla firma dei depositi telematici vale la pena leggere anche l'analisi di Agenda Digitale sulle regole del PCT.

Cosa ricevi

Il cuore del fascicolo è una trascrizione leggibile dell'intero scambio: ogni messaggio numerato, nell'ordine stabilito dalle intestazioni stesse, ciascuno con il dato tecnico che il giudice può far verificare. Attorno alla trascrizione trovi uno ZIP firmato pensato per il giudizio, e per email ti inviamo la nota di consegna della prova.

Ogni certificazione di email di ProofSnap viene consegnata come ZIP firmato di 12 file: la trascrizione, gli originali conservati, gli allegati estratti, ciascun file con il proprio hash SHA-256, il manifest firmato con chiave RSA-4096, l'ancoraggio Bitcoin tramite OpenTimestamps e la marca temporale qualificata eIDAS. Tutto il contenuto è verificabile gratuitamente da chiunque nel Verificatore di autenticità.

La trascrizione dello scambio (composta dai tuoi file)

Una cartella piena di file .eml non è qualcosa che si deposita in giudizio. Analizziamo ogni messaggio e produciamo una trascrizione dello scambio in PDF: la conversazione in sequenza, ogni messaggio numerato così da poter citare il "messaggio 7" negli atti, con il blocco delle intestazioni stampato sopra il testo.

Per ogni messaggio: From, To, Cc, Date, Subject, Message-ID, più i collegamenti In-Reply-To e References

La catena Received (il percorso realmente seguito dal messaggio attraverso i server di posta) e gli esiti di SPF, DKIM e DMARC esattamente come li ha registrati il server ricevente

Ordinamento in base ai collegamenti nelle intestazioni, non in base alla data visualizzata, perché il client mittente può scrivere la data che vuole

Ogni allegato elencato con il proprio hash SHA-256, con l'indicazione se si trattava di un allegato vero, di un'immagine incorporata o solo di un link al cloud

Frontespizio: parti, riferimento della pratica, arco temporale, numero di messaggi, file di origine e relativi hash, oltre a metodologia, fuso orario (UTC) e note sui limiti della prova

Resa fedele: nulla viene aggiunto, modificato, riordinato o omesso, e ogni lacuna nello scambio viene documentata anziché colmata in silenzio

Dentro lo ZIP firmato

files/ProofSnap_Trascrizione_Email.pdf files/originals/*.eml, *.msg files/attachments/ manifest.json manifest.sig publickey.pem manifest.json.ots manifest.json.tsr eidas_validation.json chain_of_custody.json forensic_log.json provenance_certificate.pdf

Originali conservati

I tuoi file .eml e .msg restano accanto alla trascrizione, identici byte per byte, così chiunque può rifare i calcoli, rileggere le intestazioni grezze o riverificare la firma DKIM verso il dominio mittente.

Allegati come prova autonoma

Ogni allegato viene estratto nel fascicolo con il proprio hash SHA-256 e non viene mai ricodificato, così un contratto o una fotografia si possono produrre separatamente dal messaggio che lo conteneva.

Due livelli di marca temporale

Ancoraggio Bitcoin tramite OpenTimestamps più una marca temporale qualificata eIDAS di Disig a.s. Via email inviamo la nota di consegna con l'hash SHA-256 dell'intero ZIP.

Perché conta il file originale

Cosa c'è dentro un'email che la stampa butta via

Ognuna di queste righe la scrive una macchina, non il mittente, e ognuna è verificabile dal consulente della controparte. È esattamente per questo che vale la pena conservarle.

La catena Received

Ogni server di posta che ha gestito il messaggio aggiunge una riga con il proprio nome, indirizzo e orario. Letta dal basso verso l'alto è il percorso che il messaggio ha compiuto, ed è molto difficile falsificarla senza contraddizioni.

Message-ID e collegamenti tra i messaggi

Un identificatore univoco per ogni messaggio, più In-Reply-To e References che legano ogni risposta al messaggio a cui risponde. È così che dimostriamo la sequenza dello scambio, invece di fidarci delle date a schermo.

Esiti di SPF, DKIM e DMARC

Il server ricevente registra se il dominio mittente aveva autorizzato il server che ha spedito il messaggio e se la firma crittografica DKIM corrispondeva. Un esito positivo è un forte indizio di origine, e la trascrizione riporta il risultato alla lettera senza reinterpretarlo.

L'allegato com'è stato inviato

Gli allegati sono codificati dentro il messaggio, quindi la copia che estraiamo è quella arrivata, non una versione salvata di nuovo e ricompressa sul computer di qualcuno. Ognuno riceve il proprio hash.

Una precisazione onesta su DKIM: i domini mittenti ruotano periodicamente le chiavi di firma, quindi un messaggio datato può non essere più verificabile verso il dominio anche se era autentico. Quando succede lo registriamo come non verificabile, mai come esito negativo.

I quattro passaggi

Quattro cose che il giudice verifica prima che un'email diventi prova

La certificazione non decide la causa: risolve il secondo passaggio, quello su cui le email cadono più spesso, e aiuta sul quarto. Distinguere un passaggio dall'altro è ciò che impedisce a un documento di perdere valore per un vizio tecnico.

  1. 1. Rilevanza e ammissibilità

    L'email rende più o meno probabile un fatto della causa? È l'argomentazione del tuo avvocato, non una proprietà tecnica del file. Nessuna crittografia rende rilevante un messaggio che non lo è, e nel processo civile italiano il giudice valuta comunque le prove secondo il suo prudente apprezzamento ai sensi dell'art. 116 c.p.c.

  2. 2. Conformità e disconoscimento: il passaggio su cui le email cadono

    Un'email è una riproduzione informatica. Fa piena prova dei fatti rappresentati finché la controparte non ne disconosce la conformità, e in quel momento serve dimostrare che la copia prodotta corrisponde all'originale. È esattamente ciò che una copia con hash, intestazioni complete e marca temporale consente di fare.

    «Le riproduzioni fotografiche, informatiche o cinematografiche, le registrazioni fonografiche e, in genere, ogni altra rappresentazione meccanica di fatti e di cose formano piena prova dei fatti e delle cose rappresentate, se colui contro il quale sono prodotte non ne disconosce la conformità ai fatti o alle cose medesime.» Art. 2712 del codice civile. Fonte: testo dell'articolo su Brocardi.

    La Corte di cassazione ha chiarito due cose che qui contano più di ogni altra: che l'email ordinaria, anche senza firma digitale, rientra nell'art. 2712 c.c., e che contestarla non basta a farla sparire dal fascicolo.

    «Il disconoscimento deve essere chiaro, circostanziato ed esplicito e concretizzarsi nell'allegazione di elementi attestanti la non corrispondenza tra realtà fattuale e realtà riprodotta, anche se non ha gli stessi effetti del disconoscimento previsto dall'art. 215, comma 2, c.p.c., poiché il giudice può accertare la rispondenza all'originale anche attraverso altri mezzi di prova, comprese le presunzioni.» Cassazione civile, sezione I, ordinanza 17 luglio 2019, n. 19155. Fonte: massima e commento su Studio Cataldi.

    Quest'ultima frase è il motivo pratico per cui certificare conviene: dopo il disconoscimento la partita si sposta sulla dimostrazione che la copia corrisponde all'originale, e a quel punto contano gli hash, le intestazioni conservate e una data che non viene dal tuo computer.

  3. 3. Documento informatico e firma

    L'art. 20 del Codice dell'amministrazione digitale (D.Lgs. 82/2005) lega l'efficacia probatoria del documento informatico alle sue caratteristiche di sicurezza, integrità e immodificabilità. Un'email ordinaria non è firmata digitalmente e non ha quindi l'efficacia dell'art. 2702 c.c.; la PEC dà certezza di invio e consegna, ma solo per i messaggi già spediti in quel modo, non per la corrispondenza ordinaria che hai già in casella. La certificazione lavora proprio su quest'ultima.

  4. 4. La data, che non può venire dal tuo computer

    La data di un file sul tuo computer si cambia in pochi clic. Una marca temporale elettronica qualificata è un'altra cosa, perché il diritto europeo vi collega direttamente una presunzione:

    «Una validazione temporale elettronica qualificata gode della presunzione di accuratezza della data e dell'ora che indica e di integrità dei dati ai quali tale data e ora sono associate.» Articolo 41, paragrafo 2 del regolamento (UE) n. 910/2014 (eIDAS), applicabile dal 1° luglio 2016. Fonte: EUR-Lex.

La presunzione dell'articolo 41, paragrafo 2 opera direttamente in Italia in quanto Stato membro dell'Unione europea, perché il regolamento si applica senza bisogno di recepimento. Per la Svizzera italiana non la rivendichiamo: lì valgono il libero apprezzamento delle prove dell'art. 157 CPC e la legge federale sulla firma elettronica (FiEle). Su ammissibilità e valore decide sempre il giudice della tua causa. ProofSnap è uno strumento per le prove, non consulenza legale.

Due livelli di prova, e cosa significa ciascuno

Entrambi i livelli sono inclusi in ogni certificazione. Nell'Unione europea il peso giuridico lo porta la marca temporale qualificata.

Bitcoin OpenTimestamps

L'hash SHA-256 del manifest sigillato viene ancorato alla blockchain Bitcoin: una prova decentralizzata, indipendente e a prova di manomissione, che attesta che i file esistevano in un preciso momento. Il peso da attribuirle spetta al giudice.

Marca temporale qualificata eIDAS

Valore giuridico nell'Unione europea

Rilasciata da Disig a.s., prestatore di servizi fiduciari qualificato iscritto nell'elenco di fiducia dell'Unione europea. La presunzione è scritta nel regolamento stesso, quindi tocca alla controparte superarla, non a te dimostrarla. Se vuoi capire fin dove arriva, abbiamo spiegato per esteso che cosa garantisce una marca temporale qualificata eIDAS.

«Una validazione temporale elettronica qualificata gode della presunzione di accuratezza della data e dell'ora che indica e di integrità dei dati ai quali tale data e ora sono associate.» Articolo 41, paragrafo 2 del regolamento (UE) n. 910/2014 (eIDAS), applicabile dal 1° luglio 2016. Fonte: EUR-Lex.

Cosa prova la certificazione e cosa non prova

Cosa prova la certificazione

  • I file dei messaggi esistevano esattamente in quello stato non oltre il momento della marca temporale.
  • Dal momento del sigillo nulla è stato modificato, trascrizione e allegati compresi.
  • Il dato tecnico su origine e percorso è conservato per intero, così un consulente può verificarlo in seguito.
  • La sequenza dello scambio deriva dai messaggi stessi, non da ciò che mostrava uno schermo.

Cosa non fa

  • Lega un messaggio a un account e a un dominio, non in modo definitivo a una persona davanti alla tastiera.
  • La nostra catena di custodia inizia quando i file arrivano a noi. Non attestiamo cosa sia successo nella casella prima di quel momento, e la trascrizione lo dice.
  • È una messa in sicurezza verificabile, non un'acquisizione forense completa del server di posta o del dispositivo.
  • Su ammissibilità e valore decide il giudice.

Rendiamo contenuto, ordine e tempi praticamente incontestabili, e consegniamo al giudice il dato tecnico che documenta la provenienza del messaggio, così la discussione verte su cosa significano le email e non su come le hai prodotte. Clienti di 23 paesi hanno già creato fascicoli di prova con ProofSnap (dato aggiornato ad agosto 2026). Il difetto più frequente nei file che ci vengono inviati è un intero scambio consegnato come un unico messaggio finale, con i precedenti solo citati all'interno. Il testo citato non ha intestazioni proprie.

Il fascicolo è pensato per sostenere la conformità della riproduzione ai sensi dell'art. 2712 c.c. e l'efficacia probatoria del documento informatico ai sensi dell'art. 20 del CAD, e per poter invocare la presunzione dell'articolo 41, paragrafo 2 del regolamento eIDAS. ProofSnap è uno strumento per le prove, non consulenza legale. Per il tuo caso specifico rivolgiti a un avvocato.

Prezzo

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Una certificazione copre uno scambio e tutti i suoi allegati, qualunque sia il numero di messaggi.

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  • I tuoi file .eml, .msg o .mbox, certificati così come sono
  • Trascrizione numerata con il blocco completo delle intestazioni per ogni messaggio
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Subito dopo il pagamento compare una pagina di caricamento sicura dove ci invii i file, così nulla di riservato deve viaggiare per email. La consegna avviene entro 24 ore, ed entro due giorni lavorativi per uno scambio molto ampio con allegati pesanti. Se non riusciamo a elaborare i tuoi file, ti aiutiamo a produrne di utilizzabili oppure ti accreditiamo l'intero importo per una certificazione futura. Non sai bene cosa hai? Scrivici prima di ordinare.

Più scambi o un'esigenza ricorrente?

Studi legali, investigatori e responsabili della compliance che certificano corrispondenza con regolarità possono scrivere a support@getproofsnap.com e concordiamo condizioni dedicate.

Preferisci farlo da solo?

L'estensione ProofSnap offre la certificazione file in autonomia (pagina in inglese), che sigilla i file che hai già: ne calcola l'hash e li marca temporalmente, ma non produce una trascrizione. Certifichiamo anche le esportazioni di WhatsApp, Signal e Telegram.

ProofSnap a confronto con stampa, notaio e perito informatico

Certificazione utilizzabile in giudizio, consegnata in 24 ore, a una frazione del costo di una perizia.

Caratteristica ProofSnap Stampa o screenshot Notaio Perito informatico
Intestazioni complete conservate No Raramente
Trascrizione numerata dello scambio No No
Hash SHA-256 e manifest firmato No No
Marca temporale qualificata eIDAS No No Raramente
Allegati estratti, con hash calcolato singolarmente No No
Funziona su email già inviate e ricevute
Tempi 24 ore Immediati, ma senza valore probatorio Giorni Da giorni a settimane
Prezzo indicativo 59,99 $circa 55 euro Gratis Tariffa notarile per atto Da circa 600 euro

Quanto alla colonna del notaio: il punto non è il prezzo. Il verbale di constatazione attesta che una stampa è stata eseguita alla presenza del pubblico ufficiale e non dice nulla sulle intestazioni né sull'integrità del file sottostante; l'onorario segue la tariffa professionale e varia da studio a studio. Quanto alla perizia informatica, i listini pubblicati dagli studi italiani di informatica forense nel 2026 indicano una partenza intorno ai 600 euro per una perizia semplice e un intervallo di circa 1.000-3.500 euro per un'analisi forense completa, con l'asseverazione in tribunale e le marche da bollo da aggiungere a parte. Richiede giorni o settimane, ma acquisisce l'intera casella o il dispositivo e produce una relazione tecnica firmata da un consulente.

Una categoria a parte da conoscere: la PEC e i servizi di posta certificata sigillano il messaggio nel momento in cui lo invii tu. È utile per il futuro e inutile per la lite che hai oggi, perché il messaggio decisivo è partito mesi fa da una casella ordinaria. Questa pagina riguarda proprio quella corrispondenza, quella che è già nella tua casella.

Domande frequenti

Per un sito, non per la casella di posta

Devi provare una pagina web, non un'email?

Questa pagina riguarda gli scambi di email. Se la tua prova è un sito, un post sui social, un annuncio su un marketplace, una recensione o un articolo online, ProofSnap è un'estensione per Chrome con cui la catturi da solo in pochi secondi come prova utilizzabile in giudizio. Con la stessa integrità che trovi qui: hash SHA-256, firma RSA-4096, marca temporale sulla blockchain Bitcoin e Provenance Certificate, dentro uno ZIP di prova che contiene da 11 a 15 file e che chiunque può verificare gratuitamente. Preferisci non installare nulla? Il nostro servizio di cattura prove web fa lo stesso lavoro sull'URL che ci invii.

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Valore giuridico nell'Unione europea

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