Contraffazioni su Amazon, Temu e altri marketplace: come raccogliere le prove e tutelare il marchio nel 2026
Nel 2026 chi trova contraffazioni del proprio marchio su Amazon, Temu o eBay deve prima raccogliere le prove e solo poi segnalare la violazione, perché dopo la segnalazione l’inserzione spesso sparisce. Servono la pagina del prodotto, il profilo del venditore e un acquisto di prova. ProofSnap sigilla ogni pagina con un’impronta SHA-256 che chiunque può verificare.
Radim progetta il formato del pacchetto probatorio di ProofSnap: impronta SHA-256 per ogni file, manifesto firmato, ancoraggio OpenTimestamps alla blockchain Bitcoin e marca temporale qualificata eIDAS. Questa guida non sostituisce il parere di un avvocato esperto di proprietà industriale.
Quadro giuridico di questa pagina: art. 20 CPI per i diritti del titolare · art. 474 c.p. per la vendita di prodotti con marchi falsi · art. 2712 c.c. per il valore delle catture
Come proteggere il marchio da una contraffazione su un marketplace
- Annotate la violazione: ASIN o numero dell’oggetto, venditore, prezzo.
- Catturate l’inserzione intera, con recensioni ed elenco dei venditori.
- Catturate la pagina del venditore e gli altri suoi prodotti.
- Fate un acquisto di prova e documentatelo dall’ordine alla consegna.
- Solo ora segnalate la violazione alla piattaforma.
- Conservate la corrispondenza e valutate con un avvocato la diffida e l’inibitoria.
L’ordine dei passi è decisivo: dopo la segnalazione l’inserzione può sparire, e con essa la prova.
1. Le violazioni più frequenti sui marketplace
Il commercio di prodotti falsi è enorme: secondo lo studio OCSE ed EUIPO, nel 2021 valeva 467 miliardi di dollari, il 2,3% delle importazioni mondiali. Nel 2024 le autorità doganali e di polizia degli Stati membri hanno intercettato 112 milioni di articoli contraffatti, per un valore di 3,8 miliardi di euro, e Amazon ne ha intercettati e distrutti nel mondo oltre 15 milioni, secondo il suo rapporto sulla protezione dei marchi 2024.
Inserzioni contraffatte
Prodotti falsi con il vostro marchio, spesso con le vostre foto e descrizioni copiate. Catturate la pagina del prodotto e le recensioni che parlano di «non originale».
Buy Box hijacking
Un venditore si aggancia alla vostra scheda prodotto su Amazon e ne conquista il pulsante di acquisto con merce falsa o scadente. Le recensioni negative finiscono sulla vostra scheda.
Abuso di varianti
Qualcuno aggiunge una «variante» (colore, taglia) alla vostra scheda per sfruttarne recensioni e posizionamento. Catturate la scheda con l’elenco completo delle varianti e, una per una, le varianti estranee.
Recensioni false
Recensioni a cinque stelle sull’imitazione o recensioni negative sul vostro prodotto. Catturate le recensioni, i profili dei recensori e le date di pubblicazione.
Rivenditori non autorizzati. Rivendere prodotti originali non è di per sé una violazione: una volta che i prodotti sono stati messi in commercio nello Spazio economico europeo dal titolare o con il suo consenso, il diritto di marchio su di essi si esaurisce. Il titolare può opporsi solo per motivi legittimi, in particolare quando lo stato dei prodotti è stato modificato o alterato. In questi casi le prove devono mostrare proprio la modifica.
2. Come raccogliere le prove, passo per passo
Gli strumenti dei marketplace servono a rimuovere le inserzioni, non a costruire un fascicolo per una diffida o per il tribunale. Quel fascicolo lo dovete creare voi, e prima di segnalare.
Passo 1: annotate la violazione
Annotate l’ASIN su Amazon, il numero dell’oggetto su eBay o l’indirizzo dell’inserzione, il nome del venditore e il prezzo, e confrontate l’inserzione con il vostro prodotto.
Passo 2: catturate l’inserzione intera
Catturate la pagina del prodotto per intero, con le immagini, la descrizione, le recensioni e l’elenco degli altri venditori. Una cattura forense conserva anche il codice della pagina, l’indirizzo, le intestazioni HTTP e i dati DNS del sito.
Passo 3: catturate la pagina del venditore
Catturate la pagina del venditore, gli altri suoi prodotti e i dati che il marketplace mostra su di lui. Quando un venditore riapre con un altro nome, sono queste catture a collegare i due account.
Passo 4: fate un acquisto di prova
Ordinate il prodotto, catturate l’inserzione al momento dell’ordine e conservate la conferma, la spedizione, la consegna e le foto del prodotto accanto all’originale. È spesso la prova più convincente.
Passo 5: segnalate la violazione al marketplace
Solo ora inviate la segnalazione con lo strumento della piattaforma, descritto nella sezione 3.
Passo 6: conservate la corrispondenza
Conservate le conferme e le risposte della piattaforma: se non interviene, anche questo è un fatto da provare.
3. Come segnalare una contraffazione su ogni marketplace
| Marketplace | Strumento | Da sapere |
|---|---|---|
| Amazon | Brand Registry | Richiede un marchio. Secondo Amazon, oltre il 99% delle inserzioni sospette viene bloccato prima che il titolare del marchio le segnali; il resto va segnalato. |
| eBay | Programma VeRO | Le aste hanno una scadenza: catturate l’inserzione prima che termini, e catturate anche le inserzioni concluse come prova delle vendite passate. |
| Temu | Politica sulla proprietà intellettuale | Catturate dalla versione web, non dall’app; le inserzioni vengono spesso cancellate e ricreate. |
| AliExpress | IP Protection Platform di Alibaba | Lo stesso venditore gestisce spesso più negozi: catturatene i nomi e i collegamenti. |
Sui siti di annunci tra privati usate il modulo di segnalazione del sito, ma catturate l’annuncio prima di inviare la segnalazione.
4. Le norme che tutelano il marchio
Il diritto del titolare. L’art. 20 del codice della proprietà industriale dà al titolare di un marchio registrato il diritto di vietare a terzi di usare nell’attività economica un segno identico per prodotti identici, o un segno identico o simile per prodotti identici o affini quando crea un rischio di confusione. In particolare può vietare di apporre il segno sui prodotti, di offrirli, di metterli in commercio e di usare il segno nella pubblicità.
Il reato. Per l’art. 474 del codice penale, chi introduce in Italia prodotti con marchi contraffatti per trarne profitto è punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da 3.500 a 35.000 €; chi li detiene per la vendita, li mette in vendita o li fa circolare, con la reclusione fino a due anni e la multa fino a 20.000 €.
La concorrenza sleale. Anche senza un marchio registrato, il codice civile vieta di imitare servilmente i prodotti di un concorrente o di creare confusione con la sua attività, e di appropriarsi dei pregi dei suoi prodotti: sono atti di concorrenza sleale e, una volta accertati, ai fini del risarcimento la colpa si presume.
Le regole europee per i marketplace. Il regolamento sui servizi digitali, applicabile dal 17 febbraio 2024, obbliga i marketplace a offrire un sistema di segnalazione dei contenuti illegali, a raccogliere i dati dei venditori professionali e a mostrarne nome e recapiti nell’inserzione, e a sospendere chi pubblica spesso contenuti manifestamente illegali. In Italia il coordinatore dei servizi digitali è l’AGCOM. La Commissione europea ha avviato procedimenti formali contro AliExpress il 14 marzo 2024 e contro Temu il 31 ottobre 2024. Il regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti, applicabile dal 13 dicembre 2024, persegue invece un altro obiettivo, la sicurezza dei consumatori: ogni prodotto deve avere un operatore economico responsabile stabilito nell’Unione, e un falso privo di quel responsabile può essere contestato anche per questo.
5. Diffida, inibitoria e risarcimento
La diffida
Di solito il primo passo è una diffida inviata dall’avvocato, anche via PEC, con le catture delle inserzioni in allegato. Spesso basta a far cessare la vendita.
L’inibitoria cautelare
Il codice della proprietà industriale consente di chiedere al giudice, in via cautelare, l’inibitoria e il ritiro dal commercio, anche contro chi fornisce i servizi usati per la violazione, quindi anche contro il gestore del marketplace. Resta disponibile il provvedimento d’urgenza del codice di procedura civile. Per chiederli occorre dimostrare che la violazione è in corso, e da quando: è qui che una cattura con data verificabile conta di più.
Il giudizio di merito e il risarcimento
Nel giudizio di merito si chiede il risarcimento del danno, anche nella forma della restituzione degli utili realizzati da chi ha violato il marchio. Le cause sui marchi sono di competenza delle sezioni specializzate in materia di impresa.
6. Perché uno screenshot non basta
L’art. 2712 del codice civile riconosce alle riproduzioni informatiche valore di piena prova se la controparte non ne disconosce la conformità. Un venditore che rischia una condanna ne disconoscerà la conformità, e dopo un disconoscimento chiaro, circostanziato ed esplicito toccherà a voi dimostrare da dove viene la schermata e che non è stata modificata.
Una schermata non conserva altro che un’immagine, con la data del vostro computer. Una cattura forense conserva la pagina con il suo codice, l’indirizzo, le intestazioni HTTP e un’impronta SHA-256 per ogni file: se cambiasse anche un solo pixel, l’impronta non corrisponderebbe più.
7. Che cosa contiene una cattura ProofSnap
proofsnap_inserzione_amazon.zip
I file principali dell’archivio creato catturando un’inserzione:
A seconda del piano l’archivio contiene da 11 a 15 file. Chiunque può ricalcolare le impronte con gli script inclusi, senza passare da noi, oppure con il nostro Verificatore di autenticità. Potete anche scaricare un pacchetto di esempio.
La firma RSA lega le impronte di tutti i file al manifesto. Dal piano Professional, e con lo SnapPack, il manifesto viene ancorato alla blockchain Bitcoin tramite OpenTimestamps: l’ancoraggio dimostra che i dati esistevano non più tardi di quel momento. Nei piani Enterprise e Company, o con i crediti eIDAS, la cattura riceve anche una marca temporale qualificata rilasciata da Disig a.s., prestatore di servizi fiduciari qualificato presente negli elenchi di fiducia dell’Unione europea: il regolamento eIDAS le attribuisce la presunzione di accuratezza della data e dell’ora e di integrità dei dati marcati, non della verità di ciò che la pagina mostra. Avete molte inserzioni pubbliche da documentare? Le catturiamo noi con il servizio di cattura prove web.
8. Quanto costa ProofSnap
Fatturiamo in dollari statunitensi. Gli importi in euro sono indicativi, calcolati al cambio di settembre 2026 (un dollaro vale circa 0,866 €); il cambio applicato è quello dell’emittente della vostra carta.
Una sola violazione
4,99 $ una tantum
circa 4,30 €
Lo SnapPack è un acquisto singolo per un numero fisso di catture, con ancoraggio OpenTimestamps. Nessun abbonamento e nessun rinnovo automatico.
Acquistate uno SnapPackMonitoraggio continuo
16,99 $/mese
circa 14,70 €
Il piano Professional include 200 catture al mese e l’ancoraggio OpenTimestamps. Il periodo di prova di sette giorni richiede una carta di credito; se disdite entro i sette giorni non vi viene addebitato nulla.
Iniziate il periodo di provaMarca temporale qualificata eIDAS
28,99 $/mese
circa 25,10 €
Il piano Enterprise aggiunge la marca temporale qualificata eIDAS e il rapporto PDF con il logo e i dati della vostra azienda o del vostro studio.
Scoprite EnterpriseUna precisazione. Il piano base Essential, a 8,99 $ (circa 7,80 €) al mese, non include l’ancoraggio OpenTimestamps, disponibile dal piano Professional e con lo SnapPack. Per le aziende con più persone che catturano esiste il piano Company. Tutti i piani sono sulla pagina dei prezzi.
9. Domande frequenti
Come dimostrare che un’inserzione contraffatta esisteva, se il venditore la cancella?
Catturandola prima di segnalarla. Una cattura forense conserva la pagina del prodotto com’era, con il codice della pagina, l’indirizzo, i metadati e un’impronta SHA-256 per ogni file; dal piano Professional, e con lo SnapPack, anche un ancoraggio alla blockchain Bitcoin, che dimostra che la pagina esisteva non più tardi del momento dell’ancoraggio. Dopo la segnalazione il venditore può cancellare l’inserzione, ma la cattura resta.
Che cos’è il Buy Box hijacking e come si documenta?
È il caso in cui un venditore non autorizzato si aggancia alla scheda prodotto del vostro marchio su Amazon e ne conquista il pulsante di acquisto, spesso con merce falsa o scadente. Per documentarlo catturate la scheda con il venditore in evidenza, l’elenco degli altri venditori e il profilo del venditore, poi fate un acquisto di prova.
Quali norme tutelano il marchio contro le contraffazioni online?
Il codice della proprietà industriale dà al titolare il diritto di vietare a terzi di offrire e mettere in commercio prodotti con un segno identico o confondibile. Il codice penale punisce chi importa, mette in vendita o fa circolare prodotti con marchi contraffatti. La disciplina della concorrenza sleale del codice civile copre le imitazioni che creano confusione anche senza marchio registrato.
Si può agire direttamente contro il marketplace?
Sì, per ottenere un ordine inibitorio. Il codice della proprietà industriale consente di chiedere l’inibitoria e il ritiro dal commercio anche contro chi fornisce i servizi usati per violare il diritto, quindi anche contro il gestore di un marketplace, già in via cautelare.
Uno screenshot vale come prova di contraffazione?
Sì, ma è fragile. Il codice civile riconosce alle riproduzioni informatiche valore di piena prova solo se la controparte non ne disconosce la conformità, e il venditore contesterà proprio quella. Una cattura con codice della pagina, metadati e impronta crittografica permette di dimostrare da dove viene la pagina e che non è stata modificata.
Come si segnala una contraffazione su Temu?
Con il modulo previsto dalla politica sulla proprietà intellettuale di Temu, indicando il marchio registrato, le inserzioni e la violazione. Catturate le inserzioni prima di inviare la segnalazione: se vengono rimosse, la cattura resta l’unica traccia di ciò che era in vendita.
Che cosa cambia con il Digital Services Act?
I marketplace devono offrire un sistema per segnalare i contenuti illegali, raccogliere i dati dei venditori professionali e mostrarne nome e recapiti nell’inserzione, e sospendere chi pubblica spesso contenuti manifestamente illegali. In Italia il coordinatore dei servizi digitali è l’AGCOM. Nel 2024 la Commissione europea ha avviato procedimenti formali contro AliExpress e Temu.
Quanto costa ProofSnap?
Lo SnapPack è un acquisto singolo da 4,99 $ (circa 4,30 €), senza abbonamento. I piani mensili costano 8,99 $ (circa 7,80 €) per Essential, 16,99 $ (circa 14,70 €) per Professional e 28,99 $ (circa 25,10 €) per Enterprise, che include la marca temporale qualificata eIDAS. Per il periodo di prova di sette giorni serve una carta di credito.
Catturate prima di segnalare.
Una volta rimossa l’inserzione, la prova è quella che avete conservato.
Iniziate il periodo di prova (7 giorni)Per il periodo di prova serve una carta di credito. In alternativa, lo SnapPack costa 4,99 $ (circa 4,30 €) una tantum.
Fonti
Testi normativi
- • Codice della proprietà industriale, su Normattiva
- • Codice penale, introduzione e commercio di prodotti con segni falsi, su Normattiva
- • Codice civile, norma sulle riproduzioni meccaniche, su Normattiva
- • Regolamento sui servizi digitali, su EUR-Lex
- • Regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti, su EUR-Lex
Dati e istituzioni
- • OCSE, il commercio mondiale di prodotti falsi, maggio 2025
- • Commissione europea, articoli contraffatti intercettati nel 2024
- • Amazon, rapporto sulla protezione dei marchi 2024
- • Commissione europea, procedimento contro AliExpress, 14 marzo 2024
- • Commissione europea, procedimento contro Temu, 31 ottobre 2024
Avvertenza: questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Prima di inviare una diffida o di agire in giudizio rivolgetevi a un avvocato esperto di proprietà industriale.