Canton Ticino e Grigioni italiano · diritto svizzero

Tre mesi per la querela. Tre giorni prima che il post sparisca.

È il paradosso di ogni caso di diffamazione online. La legge vi dà tempo, la rete no. Se rispondete, segnalate o chiedete la rimozione prima di aver catturato, nella maggior parte dei casi il contenuto viene cancellato entro poche ore e con esso la vostra unica prova.

I due orologi che corrono insieme

  • Tre mesi per la querela dal giorno in cui conoscete l'identità dell'autore (art. 31 CP). Termine perentorio: scaduto, non c'è più procedimento penale
  • La vita del contenuto online, che nessuna legge scrive e che si misura in giorni. Un post modificato non è più lo stesso post
  • La via civile non ha quel termine: l'art. 28 CC vi consente di chiedere la cessazione e la rimozione anche dopo, ma sempre a condizione di avere la prova

Consegna in 24 ore · art. 173 a 177 CP · art. 28 CC · ISO/IEC 27037

Esempio illustrativo. Il profilo dell'autore e la data assoluta contano quanto il testo: senza l'identità il termine dell'art. 31 CP non decorre nemmeno.

3 mesi

per sporgere querela (art. 31 CP)

24 ore

dalla vostra richiesta al fascicolo certificato

11-15

file nel pacchetto probatorio

8

controlli di integrità nel Certificato di provenienza

Cosa fare davanti a una diffamazione online in Svizzera, e in quale ordine

Catturate per prima cosa, e non rispondete finché non l'avete fatto. I delitti contro l'onore degli art. 173 a 177 CP sono perseguibili unicamente a querela di parte, e l'art. 31 CP fa estinguere il diritto di querela in tre mesi dal giorno in cui conoscete l'identità dell'autore. Il termine è perentorio.

In parallelo l'art. 28 CC vi consente la via civile per ottenere la cessazione e la rimozione, senza quel limite temporale. Entrambe le strade dipendono però dalla stessa cosa: avere la prova. L'art. 177 CPC annovera espressamente gli archivi elettronici fra i documenti, ma l'art. 178 CPC mette l'onere di dimostrarne l'autenticità a carico vostro non appena la controparte contesta in modo motivato, e nella diffamazione la contestazione tipica è proprio che il testo sia stato ritagliato o la data non sia verificabile.

Di , fondatore e ingegnere principale, ProofSnap · · diritto svizzero, Canton Ticino e Grigioni italiano

Il termine di tre mesi dell'art. 31 CP

È la ragione per cui questa pagina esiste. Un termine perentorio che molti scoprono quando è già scaduto.

«Il diritto di querela si estingue in tre mesi. Il termine decorre dal giorno in cui l'avente diritto ha conosciuto l'identità dell'autore del reato.»

Art. 31 Codice penale svizzero (CP, RS 311.0)

Da quando decorre davvero

Non dalla pubblicazione e nemmeno dal momento in cui avete visto il contenuto, ma dal giorno in cui avete conosciuto l'identità dell'autore. Se il profilo è anonimo, il termine non sta ancora correndo contro di voi. Questo è l'unico aspetto favorevole della situazione, e non cambia nulla sull'urgenza: quello che corre comunque è la vita del contenuto online.

Cosa succede se scade

Il procedimento penale non si apre, indipendentemente da quanto sia grave il contenuto. Non esiste rimessione in termini per averci pensato troppo. Resta aperta la via civile dell'art. 28 CC, che non ha quel limite, ma perdete lo strumento più rapido per ottenere l'identificazione dell'autore dietro un account anonimo.

Tre reati diversi, e perché la distinzione conta per voi

Il Codice penale svizzero non ha un unico reato di diffamazione. Ne ha tre, e cambia cosa dovete dimostrare.

Art. 173 CP

Diffamazione

«Chiunque, comunicando con un terzo, incolpa o rende sospetta una persona di condotta disonorevole o di altri fatti che possano nuocere alla riputazione di lei, chiunque divulga una tale incolpazione o un tale sospetto, è punito, a querela di parte, con una pena pecuniaria.» Art. 173 n. 1 CP

Il requisito della comunicazione con un terzo è ciò che dovete documentare: un post pubblico, una recensione visibile, un messaggio in un gruppo. Chi accusa può liberarsi provando che quanto ha detto è vero o di aver avuto seri motivi per crederlo in buona fede.

Art. 174 CP

Calunnia

La stessa condotta della diffamazione, ma con la consapevolezza che l'imputazione è falsa. È la fattispecie più grave, e la più difficile da dimostrare, perché richiede di provare quello che l'autore sapeva.

Le prove utili qui sono spesso anteriori al post: conversazioni in cui l'autore ammette la verità, messaggi in cui annuncia l'intenzione di danneggiarvi, versioni contraddittorie pubblicate altrove. Materiale che si cancella per primo.

Art. 177 CP

Ingiuria

L'offesa all'onore con parole, scritti, immagini o gesti, senza l'imputazione di un fatto preciso. L'insulto puro, insomma, che nei commenti online è la forma più frequente.

Qui conta molto il contesto: il giudice può attenuare o esentare da pena chi ha reagito a una provocazione. Catturate quindi l'intero filo di commenti, non soltanto la frase che vi ha colpito.

Tutti e tre sono perseguibili unicamente a querela di parte. Nessuna autorità si muove d'ufficio, per quanto grave sia il contenuto: se non sporgete querela entro il termine dell'art. 31 CP, non succede nulla. È la differenza fondamentale rispetto alla truffa dell'art. 146 CP, che invece è perseguibile d'ufficio.

Cosa catturare, oltre al post

Salvare il testo offensivo è l'istinto naturale, ed è insufficiente. Vi serve tutto il contorno che dimostra chi, quando e con quale diffusione.

Il profilo dell'autore

Nome visualizzato, indirizzo del profilo, immagine, data di iscrizione, altri contenuti pubblicati. Senza l'identificazione dell'autore il termine dell'art. 31 CP non decorre nemmeno, e senza il profilo catturato non avete come dimostrare a chi l'account appartenesse in quel momento. I profili vengono rinominati o cancellati con la stessa facilità dei post.

La data e l'ora di pubblicazione

Molte piattaforme mostrano date relative del tipo «2 giorni fa», che diventano inutili tre mesi dopo. Catturate la data assoluta dove è visibile, per esempio passando il puntatore sull'indicazione temporale, e conservate l'HTML sorgente della pagina, dove il timestamp completo è quasi sempre presente.

La diffusione

Numero di visualizzazioni, condivisioni, reazioni e commenti. Serve a due cose: dimostrare la comunicazione a terzi richiesta dall'art. 173 CP, e quantificare il danno in sede civile. Sono numeri che cambiano ogni giorno, quindi vanno fissati con una data attendibile.

Il filo completo dei commenti

Una frase estratta dal contesto è la contestazione più facile che la controparte possa sollevare, e nell'ingiuria dell'art. 177 CP il contesto può addirittura portare all'esenzione da pena per reazione a provocazione. Catturate la conversazione intera, comprese le vostre risposte.

Le recensioni e il loro effetto

Per un'attività commerciale, la recensione falsa va catturata insieme alla scheda completa: valutazione media prima e dopo, posizione nei risultati, altre recensioni dello stesso autore. Un profilo che ha lasciato tre recensioni negative a tre concorrenti nello stesso giorno racconta molto.

Le repliche altrove

Il contenuto diffamatorio viene spesso ripubblicato su più piattaforme o in più gruppi. Ogni ripubblicazione è una divulgazione autonoma ai sensi dell'art. 173 CP, con un proprio autore e un proprio termine. Catturatele tutte, non solo quella che avete visto per prima.

L'errore più comune, e costa il caso

Reagire prima di conservare. È comprensibile, ed è il modo più efficace per rimanere senza prove.

Rispondere pubblicamente

Nella maggior parte dei casi l'autore cancella entro poche ore, spesso subito dopo aver visto che avete letto. E la vostra risposta, se scritta a caldo, può a sua volta configurare un'ingiuria ai sensi dell'art. 177 CP: da vittima a coimputato in due frasi.

Segnalare alla piattaforma per prima cosa

È la strada più rapida per far sparire il contenuto, ed è esattamente il problema. La piattaforma rimuove, voi restate senza prova, e la piattaforma non vi consegnerà una copia su semplice richiesta. Segnalate dopo aver catturato, non prima.

Mandare una diffida senza fascicolo

Una lettera dell'avvocato produce quasi sempre due effetti: la cancellazione immediata e la negazione di aver mai scritto quel testo. Se il fascicolo certificato esiste già, la cancellazione è anzi un vantaggio per voi. Se non esiste, avete appena distrutto il vostro caso pagando un avvocato per farlo.

Aspettare di decidere

La decisione se agire o lasciar perdere può richiedere settimane, ed è giusto prendersi il tempo. La cattura no: costa poco, richiede minuti e non vi impegna a nulla. Catturate oggi, decidete con calma il mese prossimo.

Perché uno screenshot non regge, e su quale articolo

L'ammissibilità non è il problema. In Svizzera quella è risolta da una riga di legge.

«Sono documenti gli atti come scritti, disegni, piani, fotografie, film, registrazioni sonore, archivi elettronici e simili, idonei a provare fatti giuridicamente rilevanti.»

Art. 177 Codice di procedura civile svizzero (CPC, RS 272)

Il problema arriva un articolo dopo. L'art. 157 CPC impone al giudice il libero apprezzamento, senza alcuna regola che gli dica quanto credere a un'immagine, e l'art. 178 CPC sposta il peso su di voi non appena la controparte contesta con una motivazione sufficiente. Nella diffamazione le contestazioni tipiche sono tre, e sono tutte facili da sollevare: che il testo sia stato ritagliato, che la data non sia verificabile, che manchi il contesto della conversazione.

Il caso in cui perdete

Portate tre schermate salvate sul telefono. L'autore nega di aver scritto quel testo e osserva che l'immagine potrebbe essere stata composta, che la data del file è riscrivibile in un minuto e che manca la parte di conversazione precedente. Il giudice non deve credergli: gli basta non poter escludere quello che dice.

Il caso in cui vincete

Portate un pacchetto con l'HTML sorgente della pagina, l'hash SHA-256 di ogni file, una marca temporale di un prestatore vigilato, un ancoraggio Bitcoin indipendente e la catena di custodia. La contestazione «potrebbe essere falso» smette di essere sufficientemente motivata, perché chiunque può verificarlo in un minuto.

Dal post alla querela, in quattro passi

Il servizio è chiavi in mano: mandate gli indirizzi, vi torna un pacchetto certificato entro 24 ore.

1

Non reagite ancora

Niente risposta pubblica, niente segnalazione, niente messaggio privato all'autore. Ogni contatto anticipa la cancellazione. Se avete già risposto, catturate immediatamente quello che resta.

2

Mandateci gli indirizzi

Indirizzo del post o della recensione, del profilo dell'autore, delle eventuali ripubblicazioni. Se il contenuto è dietro autenticazione, mandateci le schermate e le esportazioni che riuscite a ottenere: le certifichiamo comunque, indicando con precisione la loro origine.

3

Catturiamo e certifichiamo

Cattura a pagina intera con HTML sorgente e metadati, trascrizione leggibile numerata per riga, hash SHA-256 su ogni file, firma digitale RSA-4096 sul manifest, ancoraggio Bitcoin tramite OpenTimestamps, marca temporale qualificata e catena di custodia secondo ISO/IEC 27037. Il processo di acquisizione è a sua volta registrato a video.

4

Sporgete querela entro tre mesi

Ricevete un archivio ZIP da 11 a 15 file con un PDF leggibile da allegare alla querela presso la Polizia cantonale o il Ministero pubblico. Chiunque lo può verificare in modo indipendente tramite il Verificatore di autenticità, senza dipendere dai nostri server.

La via civile: art. 28 CC, e nessun termine di tre mesi

Spesso è la strada che ottiene di più, perché punta a quello che volete davvero: la rimozione del contenuto.

Cosa potete chiedere

L'art. 28 CC protegge la personalità contro le lesioni illecite. Consente di chiedere al giudice di vietare una lesione imminente, di farla cessare, oppure di accertarne l'illiceità quando gli effetti perdurano. Su questa base si ottiene la rimozione del contenuto e, se ne ricorrono le condizioni, il risarcimento del danno e una riparazione morale.

Il percorso in Ticino

Si parte dall'autorità di conciliazione del circolo competente, si prosegue davanti alla Pretura, poi al Tribunale d'appello a Lugano e in ultima istanza al Tribunale federale. Nei casi urgenti si possono chiedere provvedimenti cautelari per ottenere la rimozione prima della decisione di merito.

Perché anche qui la prova viene prima: un provvedimento cautelare si ottiene rendendo verosimile la lesione, in tempi stretti e su documenti. Presentarsi con tre schermate e la promessa che il contenuto esisteva è il modo migliore per vedersi respingere l'istanza. Con un fascicolo certificato, il giudice ha davanti un fatto verificabile invece di un'affermazione.

Prezzo

Un pagamento unico, nessun abbonamento, nessun rinnovo automatico.

59,99 USD

ca. 48 CHF · fatturato in dollari statunitensi

  • Pacchetto probatorio da 11 a 15 file, consegnato entro 24 ore
  • Post, profilo dell'autore e filo dei commenti, catturati insieme
  • Hash SHA-256, firma RSA-4096, ancoraggio Bitcoin e marca temporale qualificata
  • Catena di custodia documentata secondo ISO/IEC 27037
  • Verificabile da chiunque, senza dipendere dai nostri server
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Domande frequenti

Fonti: CP (RS 311.0), art. 31, 173, 174 e 177 · CC (RS 210), art. 28 · CPC (RS 272), art. 152 cpv. 2, 157, 177 e 178 · ISO/IEC 27037. Le informazioni hanno carattere orientativo e non sostituiscono la consulenza legale per il caso concreto.

Il post è ancora online mentre leggete?

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