Canton Ticino e Grigioni italiano · diritto svizzero
Tre mesi per la querela. Il post può sparire domani.
Nel 2026, in Svizzera, per diffamazione, calunnia e ingiuria avete tre mesi per sporgere querela, ma un post o una recensione possono sparire in poche ore. Il servizio ProofSnap cattura il post, il profilo dell'autore e i commenti e vi consegna entro 48 ore un pacchetto certificato con impronte SHA-256 e marca temporale qualificata eIDAS.
Due orologi, e una via senza il termine di tre mesi
- Tre mesi per la querela dal giorno in cui conoscete l'identità dell'autore. Termine perentorio: scaduto, non c'è più procedimento penale
- La vita del contenuto online, che nessuna legge fissa e che si misura in giorni. Un post modificato non è più lo stesso post
- La via civile non ha quel termine: il codice civile vi consente di chiedere la cessazione e la rimozione anche dopo, ma sempre a condizione di avere la prova
Consegna in 48 ore · Diffamazione, calunnia, ingiuria · Via penale e civile
Utente anonimo
3 recensioni · tutte pubblicate lo stesso giorno
«Fatture gonfiate e lavoro mai consegnato. Truffatori, state alla larga.»
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Esempio illustrativo. Il profilo dell'autore e la data esatta contano quanto il testo: senza l'identità dell'autore il termine di querela non decorre nemmeno.
3 mesi
per sporgere querela
48 ore
dalla vostra richiesta al fascicolo certificato
11-15
file nel pacchetto probatorio
SHA-256
impronta di ogni file e manifest firmato
Cosa fare davanti a una diffamazione online in Svizzera, e in quale ordine
Catturate per prima cosa, e non rispondete finché non l'avete fatto. Diffamazione, calunnia e ingiuria sono perseguibili unicamente a querela di parte, e il diritto di querela si estingue in tre mesi dal giorno in cui conoscete l'identità dell'autore. Il termine è perentorio.
In parallelo la via civile della protezione della personalità permette di ottenere la cessazione e la rimozione, senza quel limite temporale. Entrambe le strade dipendono però dalla stessa cosa: avere la prova. In sede civile un documento elettronico è ammesso come prova, ma se la controparte ne contesta l'autenticità con una motivazione sufficiente tocca a voi dimostrarla, e nella diffamazione la contestazione tipica è proprio che il testo sia stato ritagliato o la data non sia verificabile.
Di Radim Motycka, fondatore e responsabile tecnico di ProofSnap · · diritto svizzero, Canton Ticino e Grigioni italiano
Il termine di tre mesi per la querela
È la ragione per cui questa pagina esiste. Un termine perentorio che molti scoprono quando è già scaduto.
«Il diritto di querela si estingue in tre mesi. Il termine decorre dal giorno in cui l'avente diritto ha conosciuto l'identità dell'autore del reato.»
Art. 31 CP, Codice penale svizzero
Da quando decorre davvero
Non dalla pubblicazione e nemmeno dal momento in cui avete visto il contenuto, ma dal giorno in cui avete conosciuto l'identità dell'autore. Se il profilo è anonimo, il termine non sta ancora correndo contro di voi. Questo è l'unico aspetto favorevole della situazione, e non cambia nulla quanto all'urgenza: quello che corre comunque è la vita del contenuto online.
Cosa succede se scade
Il procedimento penale non si apre, indipendentemente da quanto sia grave il contenuto. Non esiste restituzione del termine per averci pensato troppo. Resta aperta la via civile, che non ha quel limite.
Tre reati diversi, e perché la distinzione conta per voi
Il Codice penale svizzero non ha un unico reato di diffamazione. Ne ha tre, e cambia cosa dovete dimostrare.
Diffamazione
«Chiunque, comunicando con un terzo, incolpa o rende sospetta una persona di condotta disonorevole o di altri fatti che possano nuocere alla riputazione di lei, chiunque divulga una tale incolpazione o un tale sospetto, è punito, a querela di parte, con una pena pecuniaria.» Art. 173 n. 1 CP
Il requisito della comunicazione con un terzo è ciò che dovete documentare: un post pubblico, una recensione visibile, un messaggio in un gruppo.
Calunnia
La stessa condotta della diffamazione, ma con la consapevolezza che l'imputazione è falsa. È la fattispecie più grave, e la più difficile da dimostrare, perché richiede di provare quello che l'autore sapeva.
Le prove utili qui sono spesso anteriori al post: conversazioni in cui l'autore ammette la verità, messaggi in cui annuncia l'intenzione di danneggiarvi, versioni contraddittorie pubblicate altrove. Materiale che si cancella per primo.
Ingiuria
L'offesa all'onore che non rientra nella diffamazione o nella calunnia. L'insulto, insomma, che nei commenti online è la forma più frequente.
Qui conta molto il contesto: il giudice può mandare esente da pena chi è stato provocato direttamente. Catturate quindi l'intero filo di commenti, non soltanto la frase che vi ha colpito.
Tutti e tre sono perseguibili unicamente a querela di parte. Nessuna autorità si muove d'ufficio, per quanto grave sia il contenuto: se non sporgete querela entro tre mesi, non succede nulla.
Cosa catturare, oltre al post
Salvare il testo offensivo è l'istinto naturale, ed è insufficiente. Vi serve tutto il contorno che dimostra chi, quando e con quale diffusione.
Il profilo dell'autore
Nome visualizzato, indirizzo del profilo, immagine, data di iscrizione, altri contenuti pubblicati. Senza l'identificazione dell'autore il termine di querela non decorre nemmeno, e senza il profilo catturato non avete come dimostrare a chi l'account appartenesse in quel momento. I profili vengono rinominati o cancellati con la stessa facilità dei post.
La data e l'ora di pubblicazione
Molte piattaforme mostrano date relative del tipo «2 giorni fa», che diventano inutili tre mesi dopo. Catturate la data esatta dove è visibile, per esempio passando il puntatore sull'indicazione temporale, e conservate l'HTML della pagina, dove la data e l'ora complete sono quasi sempre presenti.
La diffusione
Numero di visualizzazioni, condivisioni, reazioni e commenti. Serve a due cose: dimostrare la comunicazione a terzi richiesta per la diffamazione e quantificare il danno in sede civile. Sono numeri che cambiano ogni giorno, quindi vanno fissati con una data attendibile.
Il filo completo dei commenti
Una frase estratta dal contesto è la contestazione più facile che la controparte possa sollevare, e nell'ingiuria il contesto può addirittura portare il giudice a mandare esente da pena chi è stato provocato direttamente. Catturate la conversazione intera, comprese le vostre risposte.
Le recensioni e il loro effetto
Per un'attività commerciale, la recensione falsa va catturata insieme alla scheda completa: valutazione media prima e dopo, posizione nei risultati, altre recensioni dello stesso autore. Un profilo che ha lasciato tre recensioni negative a tre concorrenti nello stesso giorno racconta molto.
Le ripubblicazioni altrove
Il contenuto diffamatorio viene spesso ripubblicato su più piattaforme o in più gruppi. Ogni ripubblicazione è una divulgazione autonoma. Catturatele tutte, non solo quella che avete visto per prima.
L'errore più comune, e può costarvi la causa
Reagire prima di conservare. È comprensibile, ed è il modo più efficace per rimanere senza prove.
Rispondere pubblicamente
Spesso l'autore cancella entro poche ore, subito dopo aver visto che avete letto. E la vostra risposta, se scritta a caldo, può a sua volta configurare un'ingiuria.
Segnalare alla piattaforma per prima cosa
È la strada più rapida per far sparire il contenuto, ed è esattamente il problema. La piattaforma rimuove, voi restate senza prova, e la piattaforma non vi consegnerà una copia su semplice richiesta. Segnalate dopo aver catturato, non prima.
Mandare una diffida senza fascicolo
Una lettera dell'avvocato produce spesso due effetti: la cancellazione immediata e la negazione di aver mai scritto quel testo. Se il fascicolo certificato esiste già, la cancellazione è anzi un vantaggio per voi. Se non esiste, avete appena compromesso la vostra causa, pagando un avvocato per farlo.
Aspettare di decidere
La decisione se agire o lasciar perdere può richiedere settimane, ed è giusto prendersi il tempo. La cattura no: costa poco, vi richiede pochi minuti e non vi impegna a nulla. Catturate oggi, decidete con calma il mese prossimo.
Perché uno screenshot non regge
L'ammissibilità non è il problema. Il problema è il peso che il giudice dà all'immagine.
Il Codice di diritto processuale civile annovera espressamente gli archivi elettronici fra i documenti, quindi uno screenshot entra negli atti. Ma il giudice apprezza liberamente le prove, e se la controparte contesta l'autenticità di un documento con una motivazione sufficiente, tocca a voi dimostrarla. Nella diffamazione le contestazioni tipiche sono tre, e sono tutte facili da sollevare: che il testo sia stato ritagliato, che la data non sia verificabile, che manchi il contesto della conversazione.
Il caso in cui perdete
Portate tre schermate salvate sul telefono. L'autore nega di aver scritto quel testo e osserva che l'immagine potrebbe essere stata composta, che la data del file è riscrivibile in un minuto e che manca la parte di conversazione precedente.
Il caso in cui la prova regge
Portate un pacchetto con l'HTML della pagina, l'hash SHA-256 di ogni file, una marca temporale qualificata eIDAS, un ancoraggio Bitcoin indipendente e la catena di custodia. Un generico «potrebbe essere falso» diventa difficile da motivare, perché chiunque può verificare le impronte.
Dal post alla querela, in quattro passi
Il servizio è chiavi in mano: mandateci gli indirizzi e ricevete un pacchetto certificato entro 48 ore.
Non reagite ancora
Niente risposta pubblica, niente segnalazione, niente messaggio privato all'autore. Ogni contatto anticipa la cancellazione. Se avete già risposto, catturate immediatamente quello che resta.
Mandateci gli indirizzi
Indirizzo del post o della recensione, del profilo dell'autore, delle eventuali ripubblicazioni. Se il contenuto è visibile solo dopo aver effettuato l'accesso, mandateci le schermate e le esportazioni che riuscite a ottenere: le certifichiamo comunque, indicando con precisione la loro origine.
Catturiamo e certifichiamo
Cattura a pagina intera con HTML della pagina e metadati, hash SHA-256 su ogni file, firma digitale RSA-4096 sul manifest, ancoraggio Bitcoin tramite OpenTimestamps, marca temporale qualificata e catena di custodia documentata.
Sporgete querela entro tre mesi
Ricevete un archivio ZIP da 11 a 15 file con un PDF leggibile da allegare alla querela presso la polizia o il pubblico ministero. Chiunque lo può verificare in modo indipendente tramite il Verificatore di autenticità o con gli script inclusi nel pacchetto.
La via civile, senza il termine di tre mesi
Spesso è la strada che ottiene di più, perché punta a quello che volete davvero: la rimozione del contenuto.
Cosa potete chiedere
L'art. 28 CC protegge la personalità contro le lesioni illecite. Il codice civile consente di chiedere al giudice di proibire una lesione imminente, di far cessare una lesione attuale o di accertarne l'illiceità se continua a produrre effetti. Su questa base si ottiene la rimozione del contenuto e, se ne ricorrono le condizioni, il risarcimento del danno e una riparazione morale.
Nei casi urgenti
Si possono chiedere provvedimenti cautelari per ottenere la rimozione prima della decisione di merito. È la strada da valutare con un avvocato quando il contenuto continua a circolare.
Perché anche qui la prova viene prima: un provvedimento cautelare si ottiene rendendo verosimile la lesione, in tempi stretti e su documenti. Con un fascicolo certificato, il giudice ha davanti un fatto verificabile invece di un'affermazione.
Prezzo
Un pagamento unico, nessun abbonamento, nessun rinnovo automatico.
59.99 USD
ca. 48 CHF · fatturato in dollari statunitensi
- Pacchetto probatorio da 11 a 15 file, consegnato entro 48 ore
- Post, profilo dell'autore e filo dei commenti, catturati insieme
- Hash SHA-256, firma RSA-4096, ancoraggio Bitcoin e marca temporale qualificata eIDAS
- Catena di custodia documentata
- Verificabile da chiunque, senza dipendere dai nostri server
La campagna diffamatoria continua e dovete documentare ogni nuovo contenuto? L'estensione ProofSnap costa a partire da 8.99 USD (ca. 7.20 CHF) al mese, con 7 giorni di prova; è richiesta una carta di credito.
Domande frequenti
Tre mesi, ed è un termine perentorio. Diffamazione, calunnia e ingiuria sono perseguibili unicamente a querela di parte, e l'art. 31 CP fa estinguere il diritto di querela in tre mesi dal giorno in cui l'avente diritto ha conosciuto l'identità dell'autore del reato. Scaduto quel termine non c'è più procedimento penale, per quanto grave sia il contenuto. E c'è un secondo orologio, più veloce: il post o la recensione possono sparire o essere modificati nel giro di giorni, e senza prova non c'è querela che tenga.
L'art. 173 CP punisce la diffamazione: chi, comunicando con un terzo, incolpa o rende sospetta una persona di condotta disonorevole o di altri fatti che possano nuocere alla sua riputazione. La calunnia è punita più severamente: è la stessa condotta, ma sapendo che ciò che si afferma è falso. L'ingiuria è l'offesa all'onore che non rientra nella diffamazione o nella calunnia, per esempio l'insulto. Tutti e tre richiedono la querela di parte, e in tutti e tre il contenuto va documentato mentre è ancora online.
Più di quanto istintivamente vi verrebbe da salvare. Il contenuto in sé, ovviamente, ma anche il profilo dell'autore con il nome visualizzato e l'indirizzo del profilo, la data e l'ora di pubblicazione, i commenti e le risposte, il numero di condivisioni e di visualizzazioni, e la pagina nel suo contesto completo. Il profilo serve a identificare l'autore: finché non ne conoscete l'identità, il termine di querela non decorre nemmeno. I numeri di diffusione servono a quantificare il danno in sede civile.
Solo dopo aver catturato, mai prima. La segnalazione è spesso la strada più rapida per far sparire il contenuto, ed è esattamente il problema: sparisce anche la vostra prova. Lo stesso vale per una risposta pubblica o un messaggio privato all'autore, che nella maggior parte dei casi porta a una cancellazione immediata. L'ordine corretto è catturare, certificare, e solo allora chiedere la rimozione, sporgere querela o mandare una diffida.
Ammissibile sì, sufficiente spesso no. Il Codice di diritto processuale civile annovera espressamente gli archivi elettronici fra i documenti, quindi lo screenshot entra negli atti. Ma il giudice apprezza liberamente le prove, e se la controparte contesta l'autenticità con una motivazione sufficiente tocca a voi dimostrarla. Nella diffamazione la contestazione tipica è proprio quella: che il testo sia stato ritagliato o alterato, che la data non sia verificabile, che manchi il contesto della conversazione. Le impronte hash e una data attestata da un terzo vi danno qualcosa da opporre.
La via civile, che spesso ottiene di più. L'art. 28 CC protegge la personalità contro le lesioni illecite, e il codice civile consente di chiedere al giudice di proibire una lesione imminente, di far cessare una lesione attuale o di accertarne l'illiceità se continua a produrre effetti. È la base per ottenere la rimozione del contenuto e, se ne ricorrono le condizioni, il risarcimento del danno e una riparazione morale. La via civile non ha il termine di tre mesi della querela penale.
Catturate comunque, e catturate subito. Il termine di querela decorre dal giorno in cui conoscete l'identità dell'autore, quindi finché resta anonimo non sta correndo contro di voi: quello che corre è la vita del contenuto online. Potete sporgere querela contro ignoti e chiedere all'autorità gli accertamenti sul titolare dell'account; il fascicolo certificato è ciò che allegate. Senza prova conservata, quando l'identità emergerà non avrete più nulla da allegare.
Fonti: Codice penale svizzero · Codice civile svizzero · Codice di diritto processuale civile svizzero. Le informazioni hanno carattere orientativo e non sostituiscono la consulenza legale per il caso concreto.
Il post è ancora online mentre leggete?
Allora non aspettate 48 ore. L'estensione ProofSnap per Chrome ed Edge produce un pacchetto probatorio direttamente dal vostro browser: impronte SHA-256, firma RSA-4096, catena di custodia, Certificato di provenienza e, a seconda del piano, ancoraggio Bitcoin. La modalità multi-scheda cattura post, profilo e commenti in un'unica sessione documentata.
La prova di 7 giorni richiede sempre una carta di credito. In alternativa, lo SnapPack è un acquisto singolo da 4.99 USD (ca. 4 CHF), senza abbonamento.