Brand protection e anticontraffazione: cristallizzate la prova prima della segnalazione
Nel 2026, in Italia, la brand protection passa da segnalazioni alle piattaforme, diffide e ricorsi per descrizione e sequestro, e queste vie partono di solito dalla prova di ciò che la pagina mostrava. ProofSnap sigilla in un pacchetto firmato, con URL e impronte SHA-256, inserzioni e siti che vendono prodotti contraffatti, prima che spariscano.
Usate l'estensione per ciò che vedete nel vostro browser, anche nelle aree riservate, oppure la dashboard e l'API per liste di URL e pagine da tenere sotto osservazione.
Adatte quando lavorate su liste di URL per un marchio o per più clienti: nulla da installare, ogni pagina viene caricata dai nostri server.
Da 2 a 50 URL incollati insieme, ciascuno con il proprio pacchetto firmato: un allegato per ogni diffida o ricorso
Acquisizioni pianificate o attivate da una modifica del testo di pagine pubbliche accessibili, per documentare che cosa cambia dopo la diffida
Richieste dal vostro sistema di monitoraggio via API, webhook a fine acquisizione, confronto tra acquisizioni, oscuramento dei dati e, nei piani Legal, pratiche ed esportazione
Da 1,49 $ per acquisizione, senza canone mensile
Circa 1,30 €. Prima la sandbox: 50 acquisizioni di prova con filigrana, senza carta.
Ancora indecisi? Se la pagina richiede l'accesso con il vostro account, o i nostri server non riescono a caricarla, usate l'estensione. Per le pagine pubbliche, provate prima nella sandbox gli URL che monitorate. I due prodotti hanno account e piani separati e si possono usare entrambi.
Oltre 1.000
segnalazioni alla Linea Diretta Anticontraffazione, 2024 e primo semestre 2025 (MIMIT)
Più del 90%
di quelle segnalazioni, 2024 e primo semestre 2025, riguarda il mercato online (MIMIT)
6 su 10
segnalatori attendibili con competenza sulla proprietà intellettuale (elenco AGCOM, consultato il 6 novembre 2026)
11-15
file nel pacchetto dell'estensione ProofSnap, a seconda del piano
Anticontraffazione in Italia: il percorso di tutela del marchio
Contro una contraffazione online del marchio, in Italia si aprono sei vie, spesso in parallelo. Eccole nell'ordine in cui di solito si incontrano, con ciò che ciascuna richiede a chi agisce.
1. Segnalazione alla piattaforma
Il regolamento sui servizi digitali (DSA) impone ai prestatori di servizi di memorizzazione di informazioni un meccanismo di segnalazione e azione aperto a «qualsiasi persona o ente». È il notice and take down europeo: il prestatore conferma la ricezione e comunica la propria decisione. Una segnalazione completa indica i motivi, «l'indirizzo o gli indirizzi URL esatti», il nome e l'e-mail di chi segnala e una dichiarazione di buona fede.
2. Diffida
La diffida è la lettera con cui l'avvocato intima al venditore di cessare l'uso del marchio, spesso via PEC, con le acquisizioni delle pagine in allegato. Mette però in allerta il venditore, quindi va preparata quando la prova esiste già.
3. Ricorso per descrizione, sequestro o inibitoria
L'art. 129 del Codice della proprietà industriale consente di chiedere la descrizione o il sequestro degli oggetti che costituiscono la violazione, dei mezzi di produzione e «degli elementi di prova concernenti la denunciata violazione e la sua entità». L'inibitoria cautelare può essere chiesta anche «contro ogni soggetto i cui servizi siano utilizzati per violare un diritto di proprietà industriale». È la via per il sequestro della merce contraffatta e per fermare le vendite. Decidono le sezioni specializzate in materia di impresa.
4. Guardia di Finanza e SIAC
Denunce, querele e segnalazioni si presentano alla Guardia di Finanza chiamando il numero gratuito 117 o rivolgendosi al reparto più vicino. Il SIAC è il Sistema Informativo Anticontraffazione: nell'area Aziende l'impresa accreditata inserisce foto e informazioni su marchi e prodotti, aiuta i militari a riconoscere il falso e dispone di un canale preferenziale con il Corpo.
5. Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Per la merce che attraversa la frontiera, la domanda di intervento si presenta sul portale IPEP dell'EUIPO: per l'accredito servono la titolarità di almeno un marchio o un disegno tutelati a livello nazionale o unionale e il codice EORI. Sulla merce bloccata in dogana, l'ADM chiede di regola al titolare una perizia tecnica. L'acquisizione documenta un altro aspetto della vicenda: dove e a nome di chi quella merce risulta offerta online.
6. UIBM e Linea Diretta Anticontraffazione
La Linea Diretta Anticontraffazione del MIMIT, gestita da personale della Guardia di Finanza in coordinamento con l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, offre gratuitamente a imprese e consumatori assistenza e informazioni sugli strumenti di tutela. Si attiva con un modulo di segnalazione che identifica chi segnala, il prodotto protetto e il caso. Secondo il MIMIT, nel 2024 e nel primo semestre 2025 la Linea Diretta ha raccolto oltre 1.000 segnalazioni e più del 90% ha riguardato il mercato online.
Quando acquisire la prova: prima della segnalazione
La prova di una contraffazione online va acquisita prima di ogni iniziativa visibile, perché ogni iniziativa può cambiare la pagina. Dopo una segnalazione il prestatore decide e può rimuovere il contenuto: da quel momento l'inserzione non è più consultabile. La decisione si può contestare: il DSA obbliga le piattaforme online a offrire per almeno sei mesi dalla decisione un sistema interno di gestione dei reclami, aperto anche al venditore. Se l'inserzione viene ripristinata, la discussione verte su ciò che mostrava allora.
Diffida e ricorso: perché conta il momento
Una diffida può far modificare la pagina quanto una segnalazione: il venditore, avvisato, può cambiare prezzi, foto e testi o spostarsi su un altro dominio. In un ricorso, poi, conta anche il tempo, quindi il pacchetto va portato subito al legale. In casi di speciale urgenza, in particolare quando «la convocazione della controparte potrebbe pregiudicare l'attuazione del provvedimento di descrizione o di sequestro», il giudice può provvedere con decreto motivato, e l'istanza si fonda su ciò che avete già in mano. Un'acquisizione recante la data documenta che a quella data la violazione era in corso.
La sequenza da seguire in un caso di contraffazione
Acquisite l'inserzione e la vetrina del venditore appena le trovate.
Conservate il pacchetto così com'è e consegnatelo al legale.
Inviate la segnalazione o la diffida con il PDF del pacchetto in allegato; il pacchetto completo resta al vostro legale.
Acquisite di nuovo la pagina dopo la decisione, per documentare che cosa è cambiato.
Tenete sotto osservazione le pagine pubbliche per rilevare un'eventuale riapertura.
Che cosa acquisire in un caso di contraffazione del marchio
Queste sono le sette pagine da considerare per un fascicolo di tutela del marchio.
L'inserzione. Titolo, foto, prezzo, uso del marchio e URL esatto: è la pagina che sparisce per prima.
La vetrina e i dati del venditore. Il DSA obbliga i marketplace a mostrare nome e recapiti dell'operatore commerciale e, se iscritto, il suo numero di iscrizione al registro. Acquisite quei dati insieme alle altre inserzioni: servono per individuare il destinatario della diffida e per dimostrare una condotta reiterata.
Il sito clone. Home page, pagina prodotto, condizioni di vendita e contatti. ProofSnap interroga anche il WHOIS del dominio della pagina, quando il registro risponde.
Pubblicità e social. Annunci che usano il marchio, profili e post che rimandano al negozio.
L'acquisto di prova. I passaggi fino all'ordine, dopo il login, con l'estensione e, se serve, con una registrazione video.
L'Italian sounding. Richiami al tricolore, nomi e claim che evocano falsamente un'origine italiana vanno acquisiti così come appaiono.
La situazione dopo la decisione. La stessa pagina dopo la rimozione e l'eventuale nuova inserzione dello stesso venditore.
Il pacchetto generato dall'estensione ProofSnap è un unico ZIP con un numero di file da 11 a 15: 11 con Essential, 12 con Professional, 15 con Enterprise e Company. Il confronto tra strumenti di acquisizione si fa su questo: che cosa c'è dentro e come lo si verifica.
Che cosa
File
A che cosa serve
La pagina
screenshot.jpeg, page.html, domtextcontent.txt
Immagine della pagina, codice così come visualizzato nel browser e testo ricercabile
Il contesto
metadata.json
URL, intestazioni HTTP, controllo DNS incrociato e WHOIS del dominio, quando la ricerca riesce
La catena di custodia
chain_of_custody.json, forensic_log.json
I passaggi dell'acquisizione fino alla chiusura del registro, l'orario verificato via NTP, gli eventuali elementi sovrapposti (overlay) neutralizzati
L'integrità
manifest.json, manifest.sig, publickey.pem
Le impronte SHA-256 di tutti i file e la firma RSA-4096 che le lega nel manifesto
La data
manifest.json.ots, manifest.json.tsr
Prova OpenTimestamps su Bitcoin, in attesa finché non è confermata, con SnapPack e a partire dal piano Professional; marca temporale qualificata di Disig a.s. dove prevista
Il documento
evidence.pdf
Una relazione leggibile, da allegare alla diffida o al ricorso
La verifica
verify.sh, verify.ps1
Script che ricalcolano le impronte con strumenti standard
Come si verifica il pacchetto ProofSnap
Una modifica successiva dei file diventa rilevabile quando il manifesto reca una marca temporale. Gli script controllano le impronte; il Verificatore di autenticità controlla anche le marche temporali. ProofSnap pubblica inoltre un verificatore open source su GitHub, con licenza MIT. Anche il pacchetto della dashboard è firmato e contiene schermata, HTML, testo, metadati, catena di custodia, prova OpenTimestamps e, a richiesta, marca temporale qualificata.
Scaricate un pacchetto di esempio (una pagina prodotto, in inglese, con le opzioni aggiuntive attive): aprite il PDF, leggete la catena di custodia e trascinate lo ZIP nel Verificatore.
Disconoscimento e marca temporale: dove pesa il pacchetto
Una pagina acquisita è una riproduzione informatica, e nel processo civile italiano il punto di partenza è questo:
«Le riproduzioni fotografiche, informatiche o cinematografiche, le registrazioni fonografiche e, in genere, ogni altra rappresentazione meccanica di fatti e di cose formano piena prova dei fatti e delle cose rappresentate, se colui contro il quale sono prodotte non ne disconosce la conformità ai fatti o alle cose medesime.»
Un venditore che rischia un'inibitoria ha tutto l'interesse a disconoscere la riproduzione. Con il pacchetto, il legale e il consulente tecnico hanno i file da cui ripartire: ricalcolano le impronte, controllano la firma del manifesto e leggono il registro dell'acquisizione. Come si articola un disconoscimento lo spiega la nostra guida alle riproduzioni informatiche.
Marca temporale qualificata eIDAS: la presunzione
Con i piani Enterprise e Company, nei limiti mensili del piano, con un eIDAS SnapPack o un Video SnapPack, oppure con l'opzione a pagamento della dashboard, il manifesto riceve una marca temporale qualificata di Disig a.s., prestatore di servizi fiduciari qualificato iscritto nell'elenco di fiducia dell'UE. Recita l'art. 41, paragrafo 2, del regolamento eIDAS: «Una validazione temporale elettronica qualificata gode della presunzione di accuratezza della data e dell’ora che indica e di integrità dei dati ai quali tale data e ora sono associate.»
Notaio, perizia o acquisizione: tempi e portata
Sono strumenti diversi per situazioni diverse, e nello stesso caso possono convivere. In un'attività di brand protection la domanda decisiva è quante pagine vanno acquisite e con quanto anticipo rispetto alla loro scomparsa.
Strumento
Tempi
Portata
Indicato per
Verbale di constatazione del notaio
Serve un appuntamento
Ciò che il notaio vede in quel momento
Singole pagine, con un pubblico ufficiale davanti allo schermo
Perizia informatica giurata
Dipende dall'incarico al tecnico
Il quesito affidato, anche complesso
Analisi tecniche su misura
Descrizione giudiziale
Dopo il ricorso e il provvedimento del giudice
Oggetti, mezzi di produzione ed elementi di prova
Ciò che si trova presso la controparte
Schermata
Immediata
Un'immagine con la data del vostro computer
Un appunto di lavoro
ProofSnap
Un clic nell'estensione; di solito 30-90 secondi per acquisizione nella dashboard
Una pagina dopo l'altra, o da 2 a 50 URL per lotto
Inserzioni e siti da cristallizzare prima di segnalare o diffidare
Segnalatori attendibili e AGCOM: che cosa cambia per il marchio
In Italia il coordinatore dei servizi digitali è l'AGCOM, che riconosce la qualifica di segnalatore attendibile. Le piattaforme online devono dare priorità alle segnalazioni di questi enti e deciderle senza indebito ritardo, quando questi enti agiscono entro il proprio ambito di competenza. L'elenco pubblicato dall'AGCOM, consultato il 6 novembre 2026, conta dieci enti: sei hanno tra le aree di competenza la «Violazione dei diritti di proprietà intellettuale e di altri diritti commerciali».
La qualifica non è una condizione per agire: un titolare del marchio può segnalare direttamente. Chi la richiede deve dimostrare di svolgere le proprie attività al fine di presentare le segnalazioni «in modo diligente, accurato e obiettivo», come prevede il DSA. Per un'agenzia di brand protection o un ufficio legale che gestisce grandi volumi, un pacchetto per ogni URL significa conservare, per ciascuna segnalazione, ciò che la pagina mostrava subito prima dell'invio.
per licenza al mese, circa 17,00 €. Minimo 2 licenze
Per i team
5 marche temporali qualificate eIDAS per licenza al mese
Gestione dei membri
Gli abbonamenti iniziano con una prova di 7 giorni, con carta di credito obbligatoria. eIDAS SnapPack da 4,99 $ (circa 4,50 €). Tutti i piani
Preferite affidarci l'acquisizione? Il servizio di cattura prove web parte da 44,99 $ (circa 40,30 €), con consegna entro 48 ore.
Prodotto 2: dashboard e API
Piani di dashboard e API per chi lavora su molti URL
Questo prodotto ha un account separato dall'estensione. I piani Legal aggiungono le pratiche, ciascuna con la propria catena di custodia ed esportazione. Ogni marca temporale qualificata eIDAS costa 1,99 $ (circa 1,80 €). Tutti i piani e i dettagli.
Per provare
Sandbox
Gratis50 acquisizioni di prova
Senza carta. Pacchetti completi con filigrana, non utilizzabili a fini legali.
La brand protection è l'insieme delle attività con cui un'azienda sorveglia l'uso del proprio marchio, individua contraffazioni, siti clone e usi non autorizzati e li fa cessare, con segnalazioni alle piattaforme, diffide e azioni giudiziarie. In Italia si parla anche di tutela del marchio e di anticontraffazione. Segnalazioni, diffide e ricorsi partono di solito dalla prova di ciò che la pagina mostrava.
Che cosa dovete fare se scoprite online prodotti contraffatti con il vostro marchio?
Per la tutela del marchio, prima cristallizzate il contenuto della pagina: inserzione, vetrina del venditore e dati dell'operatore commerciale. Poi scegliete la via con il vostro legale: segnalazione alla piattaforma, diffida, ricorso per descrizione, sequestro o inibitoria, denuncia alla Guardia di Finanza. L'ordine conta, perché dopo una segnalazione o una diffida la pagina può cambiare o sparire.
Come si fa chiudere un sito clone che usa il marchio?
Prima acquisite home page, pagina prodotto, condizioni di vendita e contatti, perché il sito può cambiare appena viene segnalato. Poi valutate con il vostro legale la segnalazione al fornitore di hosting, la riassegnazione del nome a dominio (procedura UDRP per i .com, opposizione e procedura di riassegnazione del Registro .it per i .it) e l'inibitoria cautelare chiesta al giudice.
Che cos'è la descrizione nel Codice della proprietà industriale?
È una misura chiesta al giudice con cui il titolare di un diritto fa documentare gli oggetti che costituiscono la violazione, i mezzi di produzione e gli elementi di prova sulla violazione e sulla sua entità. La esegue l'ufficiale giudiziario, se occorre con l'assistenza di periti. In casi di speciale urgenza il giudice può provvedere con decreto motivato, senza prima convocare la controparte.
Uno screenshot basta come prova della contraffazione?
Una schermata è una riproduzione informatica e, se il venditore non ne disconosce la conformità, fa piena prova. Il punto critico è il disconoscimento: una schermata contiene solo un'immagine e la data del vostro computer. Un pacchetto ProofSnap conserva anche il codice della pagina, l'URL, le intestazioni HTTP e un'impronta SHA-256 per ogni file, in un manifesto firmato.
Che cosa deve contenere una segnalazione a una piattaforma?
Il regolamento sui servizi digitali elenca quattro elementi: una spiegazione sufficientemente motivata, l'ubicazione elettronica esatta (ad esempio gli URL esatti), il nome e l'indirizzo e-mail di chi segnala e una dichiarazione di buona fede. Il pacchetto ProofSnap conserva l'URL e il contenuto della pagina; motivazione e dichiarazione spettano a voi.
Serve la qualifica di segnalatore attendibile per segnalare un falso?
No. Il meccanismo di segnalazione è aperto a qualsiasi persona o ente, quindi anche al titolare del marchio o a chi lo rappresenta. La qualifica, riconosciuta in Italia dall'AGCOM, dà priorità alle segnalazioni presso le piattaforme online quando il segnalatore agisce entro il proprio ambito di competenza.
Come si coinvolge la Guardia di Finanza in un caso di contraffazione?
Denunce, querele e segnalazioni si presentano chiamando il numero gratuito di pubblica utilità 117, attivo 24 ore su 24, o rivolgendosi al reparto più vicino. Inoltre, le aziende possono chiedere l'accreditamento al SIAC, il Sistema Informativo Anticontraffazione, e inserire foto e informazioni su marchi e prodotti, così da aiutare i militari a riconoscere il falso.
Meglio l'estensione o la dashboard per monitorare inserzioni e marketplace?
Dipende da chi carica la pagina. L'estensione sigilla ciò che vedete nel vostro browser, anche nelle aree riservate. La dashboard e l'API fanno caricare la pagina ai nostri server: sono comode per liste di URL pubblici, ma non tutti i siti rispondono allo stesso modo a un server. Provate i vostri URL nella sandbox; se una pagina non si carica, usate l'estensione.
E se l'inserzione è già stata rimossa?
ProofSnap registra ciò che è online nel momento dell'acquisizione, quindi conviene acquisire ogni inserzione appena la trovate. Se il venditore è ancora attivo, acquisite la vetrina e le altre inserzioni. Con la dashboard potete mettere sotto osservazione le pagine pubbliche accessibili e ottenere un nuovo pacchetto quando il testo cambia.
Il pacchetto contiene una marca temporale qualificata?
Solo quando la scegliete: con i piani Enterprise e Company nei limiti mensili del piano, con un eIDAS SnapPack o un Video SnapPack o, nella dashboard, come opzione a 1,99 $ (circa 1,80 €) per marca. La emette Disig a.s., prestatore di servizi fiduciari qualificato iscritto nell'elenco di fiducia dell'UE. La prova su Bitcoin con OpenTimestamps resta in attesa fino alla conferma sulla rete.
Quanto costa ProofSnap per la tutela del marchio?
Per l'estensione si parte da uno SnapPack a 4,99 $ (circa 4,50 €) per 10 catture, oppure da 8,99 $ al mese (circa 8,00 €) con prova di 7 giorni e carta di credito obbligatoria. Per la dashboard si parte da 1,49 $ (circa 1,30 €) per acquisizione senza canone, dopo una sandbox con 50 acquisizioni di prova senza carta.
Ingegnere con oltre 10 anni di esperienza nella progettazione di protocolli crittografici. Ha costruito il processo di acquisizione di ProofSnap: ricerca WHOIS, controllo DNS incrociato, impronte SHA-256, firme RSA-4096, ancoraggio OpenTimestamps e marche temporali qualificate di Disig a.s., prestatore di servizi fiduciari qualificato iscritto nell'elenco di fiducia dell'UE.
Pagina controllata il 6 novembre 2026 sui testi vigenti su Normattiva, sul regolamento sui servizi digitali e sul regolamento eIDAS, oltre che sulle pagine della Guardia di Finanza, dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dell'AGCOM e sulle copie archiviate delle pagine dell'UIBM e del MIMIT.